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martedì 28 gennaio 2020
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Brasile 2014: con un esoscheletro parteciperà ai mondiali

Il calcio d’inizio della prima partita dei Mondiali 2014 potrebbe essere dato a San Paolo da un ragazzo paralizzato dalla vita in giù. Se tutto andrà secondo i piani, l’adolescente colpirà il pallone grazie un esoscheletro meccanico controllato dal suo cervello. Un fatto apparentemente impossibile, che potrebbe diventare realtà grazie a Miguel Nicolelis, neurobiologo brasiliano a capo di “Walking Again”, un progetto che vede insieme un centinaio di scienziati da tutto il mondo. E che è stato considerato da Nature Magazine uno degli studi scientifici più promettenti nel 2014.

“È come mandare un uomo sulla luna” dice Nicolelis. A selezionare il teenager chiamato a dare il via alla Coppa del Mondo sarà l’Associazione per l’assistenza ai bambini disabili (AACD). Il giovane indosserà questo speciale esoscheletro. Ovvero un apparecchio in grado di potenziare le capacità fisiche (forza, agilità, velocità, potenza, ecc.) dell’utilizzatore che ne viene rivestito. Collegato da sensori al cervello i cui impulsi verranno elaborati da un computer installato in una sorta di zaino. Con questo apparato l’adolescente potrebbe alzarsi dalla sedia, fare alcuni passi e calciare il pallone. Una sorta di “muscolatura artificiale”, insomma, che usa solo i comandi del cervello.

Si tratta di un risultato importante nel campo della riabilitazione di pazienti affetti da paralisi del corpo. “Abbiamo fatto questa proposta al governo: invece del tipico spettacolo musicale di apertura della cerimonia, stupiamo il mondo con una dimostrazione scientifica” racconta il neurobiologo brasiliano. Che nel novembre dello scorso anno ha pubblicato uno studio su Science Translational Magazine in cui due scimmie hanno imparato a controllare i movimenti delle braccia di un corpo virtuale utilizzando solo l’attività elettrica cerebrale.

universita dukeNicolelis è anche leader del progetto dell’Istituto Internazionale di Neuroscienze con sede a Natal, la capitale del Rio Grande do Norte. Fondata nel 2005 grazie al sostegno di Lily Safra e la Fondazione Safra. Che ha rappresentato la più grande donazione nella storia della scienza brasiliana. L’Istituto svolge attività di ricerca scientifica in una regione molto povera. “Il campus dispone di un laboratorio di ricerca, una scuola di scienze per i bambini del posto e una clinica per la salute delle donne”, racconta il docente.

Ma il principale luogo di lavoro del neurologo brasiliano è l’Università di Duke, negli Stati Uniti. Dove è co-direttore del Centro per l’Ingegneria Neurale. Oltre ad essere parte attiva del prestigioso “Brain Mind Institute” del Politecnico Federale di Losanna (Svizzera). All’interno del quale si occupa di studi su elettrofisiologia, sistemi sensoriali e somatosensoriali. Negli ultimi dieci anni, Miguel Nicolelis è stato considerato dallo Scentific American uno dei 20 più grandi scienziati del mondo. Indicato più volte per il premio Nobel, è forse l’unico scienziato brasiliano che potrebbe realmente aspirare a questo prestigioso riconoscimento.

fonte: west-info.eu – r.f


Ultimo aggiornamento Aggiornata il 21 Gennaio 2014
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