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mercoledì 13 novembre 2019
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Le banche e i clienti con disabilità visiva

È stato sottoscritto nei giorni scorsi un Protocollo d’Intesa tra l’ABI (Associazione Bancaria Italiana) e l’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) e messo a punto un apposito Decalogo, allo scopo di favorire la massima accessibilità da parte dei clienti ciechi o ipovedenti alle strutture, ai prodotti e ai servizi bancari, anche con il supporto di strumentazioni tecnologiche altamente evolute

disegno bancaUn Tavolo di Confronto, costituito nei giorni scorsa a Roma, ha portato alla sottoscrizione di uno specifico Protocollo d’Intesa, tra Antonio Patuelli, presidente dell’ABI (Associazione Bancaria Italiana) e Tommaso Daniele, presidente dell’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), iniziativa voluta per favorire la massima accessibilità da parte dei clienti ciechi o ipovedenti alle strutture, ai prodotti e ai servizi bancari, anche con il supporto di strumentazioni tecnologiche altamente evolute e sempre più diffuse.

In tal senso è stato anche messo a punto un apposito Decalogo – che in calce riportiamo integralmente – inviato a tutto il mondo bancario, con i suggerimenti utili a migliorare la relazione con le persone cieche o ipovedenti. «Non un semplice annuncio – secondo l’UICI -, ma un primo passo molto concreto nel quadro di un più ampio impegno sull’accessibilità».

Nel dettaglio, il Tavolo di Confronto rappresenterà la cornice istituzionale in cui sviluppare la collaborazione tra le parti firmatarie, per favorire lo scambio di informazioni, per esaminare congiuntamente tematiche specifiche e normative di riferimento che incidono nella relazione tra la clientela dei soggetti ciechi o ipovedenti e le banche, oltreché per condividere eventuali buone pratiche implementate dal settore bancario o promosse direttamente dall’UICI.

«Le parti che hanno sottoscritto il Protocollo d’Intesa – viene poi spiegato dalla stessa UICI – lavoreranno, tra l’altro, anche alla definizione di iniziative sperimentali per promuovere un canale di confronto preferenziale tra le banche e le persone cieche o ipovedenti, attraverso momenti formativi, visite nelle filiali finalizzate a fare esperienze concrete rispetto alle strutture esistenti (percorsi attrezzati, parcheggi dedicati ecc.), alle strumentazioni innovative (Token evoluti e parlanti, bancomat evoluti, totem, meccanismi di prenotazione dell’appuntamento ecc.), nonché ai prodotti creati per specifiche esigenze».

Fonte: Superando.it

(s.c./c.a.)

 

 


Ultimo aggiornamento Aggiornata il 28 Ottobre 2013
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