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mercoledì 3 giugno 2020
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Bimba disabile dopo il parto risarcita con 1 milione di euro

Fu errore medico: il tribunale condanna l’Usl 7. I fatti risalgono all’aprile del 2005. risarcimentoVITTORIO VENETO (Treviso) — Le complicazioni durante il parto l’hanno condannata ad una grave disabilità. A otto anni di distanza, il tribunale condanna l’Usl 7 a risarcire la bambina con 1 milione e 300 mila euro. Questa la decisione della sezione civile del tribunale di Treviso che ha riconosciuto alla bimba e ai suoi genitori il risarcimento economico. «Siamo vicini al dramma della famiglia, consapevoli che nessun risarcimento economico potrà mai compensare il dolore e le sofferenze patite – commenta il direttore generale dell’azienda sanitaria pievigina, Gian Antonio De Tos -. Ci stiamo facendo parte attiva nei confronti dell’assicurazione perché la vicenda possa trovare una soluzione equa e rapida».

I fatti risalgono all’aprile del 2005 quando la piccola è venuta al mondo nel reparto di ostetricia dell’ospedale di Costa. Un parto che si è complicato per quelle che, la perizia tecnica disposta dal tribunale, ha accertato essere responsabilità dei medici e delle ostetriche e che hanno portato alla nascitura una sofferenza legata ad una carenza di ossigeno con conseguenti gravi lesioni cerebrali. «Rispetto al 2005, quando è accaduto il fatto – conclude Dei Tos – l’Usl 7 si avvale, da alcuni anni, del sistema di “Risk management”, che serve a prevenire l’errore medico. Questo sistema prevede una serie di controlli e monitoraggi preventivi sulle azioni espletate dal personale sanitario, con lo scopo di individuare tempestivamente e interrompere tutte le eventuali concause che possono entrare in gioco nel generarsi di un errore diagnostico-terapeutico».

Fonte: corriere.it

(c.a.)


Ultimo aggiornamento Aggiornata il 19 Luglio 2013
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