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mercoledì 23 settembre 2020
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A passeggio con il sindaco cieco: “Cuneo la vedo così”

Vede qualcosa?». Inizia così, sotto i portici di via Roma, la passeggiataintervista con il neosindaco di Cuneo Federico Borgna, 38 anni. «I portici sono una delle fortune della città – dice -, in questo momento io li vedo come un canalone grigio. La legge mi classifica cieco al 100%, in realtà quando non c’è troppa luce come al crepuscolo intravedo delle ombre. Ho cominciato a perdere la vista a 11 anni, un pomeriggio d’estate. Facevo i compiti delle vacanze e mi sono accorto di non leggere più il quaderno. Iniziava a manifestarsi una malattia genetica che mi priva dell’enzima che funziona da “tergicristalli” della retina. Sono diventato ipovedente e la situazione è peggiorata fino al 2004, quand’è arrivata all’attuale stadio. Fino al 97 ho giocato a calcio».

Quindi, il dottor Borgna la foto della città l’ha presente fino a un decennio fa. Laureato in legge, di mestiere promotore finanziario: «Mio padre, in pensione dalle ferrovie, mi aiutava a studiare registrando la lettura dei testi».

Un questuante davanti al Duomo: «Se sono da solo non mi chiedono l’elemosina: il bastone bianco fa pensare a uno più sfigato di loro». Il lungo bastone bianco con rotella in punta è la sua guida, che gli permette di notare particolari cui i più non fanno caso. Ad esempio: «Il pavimento dei portici di corso Nizza dalla Banca d’Italia alla Provincia è più sconnesso che sul lato opposto».

Piazza Galimberti la conosce bene: monumento, terrazza dell’eroe, tribunale: «Il biglietto da visita della città. Va usata per manifestazioni importanti, altrimenti piazze Seminario ed Europa, la nuova intitolata alla Costituzione, piazza Virginio, per i concerti, altri siti ancora. L’ex Foro Boario me lo ricordo così com’è ora, un grande parcheggio, ma dovrà diventare una delle porte della città con il Progetto integrato di sviluppo urbano. Via Cavallotti pedonalizzata non l’ho mai vista, ma quell’esempio va seguito. È così in tutto il mondo».portici cuneo

Al semaforo di piazza Europa il sindaco riconosce la striscia gialla e tocca la scatoletta per far venire il verde con segnale acustico. Corso Giolitti: «Bisognerà intervenire con i privati per riqualificarlo». Di fronte alla farmacia comunale, cassonetti dei rifiuti in bella mostra. «Quest’anno rinnoveremo l’appalto per la raccolta: più differenziata, come impone la legge, e pulizia sotto i portici. Ma per il futuro la tendenza è l’indifferenziata, vedi Giappone e Israele: tutto in un cassonetto e poi ogni elemento separato con tecniche moderne: costa meno». Ogni tanto macchine e furgoni sui marciapiedi, in viale Angeli il sindaco rileva che siamo finiti sul lato biciclette.

È cambiata la sua vita in queste ultime settimane? «Una campagna elettorale molto stancante. Non mi bastano 20 minuti per andare a piedi da casa mia al municipio, ora impiego quasi un’ora perché la gente desidera parlarmi». La malattia agli occhi è irreversibile? «Pare di no, mi hanno proposto di fare da cavia per una terapia genica in Inghilterra. Ma ho imparato a vivere in questo modo e preferisco attendere l’eventuale cura sperimentata». Magari a fine mandato potrà vedere le realizzazioni che ha promosso.

Nell’appalto rifiuti da ricontrattare il «porta a porta» e pulizia dei portici «Per le manifestazioni tutti vorrebbero piazza Galimberti Ma dovremo limitare»

fonte: la stampa.it

(r.b/r.f)


Ultimo aggiornamento Aggiornata il 22 Giugno 2012
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