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mercoledì 23 settembre 2020
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West, senza gambe, scala il Kilimangiaro

Il sogno di una vita ha prevalso sulla malattia genetica. Spencer West, senza arti inferiori dalla nascita, è riuscito a conquistare la vetta del Kilimangiaro. Con i suoi 5.895 metri si classifica come la montagna più alta del Continente africano.

scatata kilimangiaroL’americano ha percorso l’80% della salita con le proprie mani. Nel corso dell’impresa, il 31enne scalatore con una doppia amputazione ha raccolto mezzo milione di dollari da devolvere in beneficenza. Affetto da regressione caudale. L’uomo è nato con una rara malattia genetica, nota come regressione caudale, un disturbo dello sviluppo dei segmenti spinali distali unilaterali. Ha perso gli arti inferiori all’età di cinque anni.  La sua altezza, che raggiunge i 78 centimetri, non gli ha impedito di realizzare i prorpi sogni.

Spencer West, nato in Wyoming e trasferitosi a Toronto (Canada), oggi viaggia da uno Stato all’altro come oratore motivazionale. Nella settimana del 18 giugno, dopo otto giorni di marcia con due scalatori, i migliori amici David Johnson e Alex Meers, ha raggiunto la cima del Kilimangiaro. «È stato incredibile». «Una volta in vetta è stato incredibile», ha scritto il 31enne sul suo blog. «Ci siamo guardati attorno e abbiamo realizzato di avercela finalmente fatta dopo una settimana estenuante di arrampicata, 6 mila metri di sangue, sudore, lacrime e, diciamocelo, anche vomito».

Nonostante la preparazione dell’uomo fosse durata oltre un anno, anche con l’aiuto di un personal trainer, «l’esperienza si è rivelata più difficile di quanto immaginato», ha raccontato Spencer all’emittente canadese Ctv. Dolori massacranti a schiena e gomiti. Nelle sue condizioni ha dovuto sopportare dolori massacranti alla schiena, alle dita, ai gomiti. La missione sul Kilimangiaro, chiamata «Redefine Possible», puntava a raccogliere 750 mila dollari per l’organizzazione benefica Free the Children che aiuta i bambini nei Paesi più svantaggiati a uscire dalla povertà e dallo sfruttamento.

fonte: lettera43.it

(r.f)


Ultimo aggiornamento Aggiornata il 21 Giugno 2012
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