L’articolo 23 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità stabilisce un principio di pari dignità e opportunità per tutto ciò che concerne la sfera delle relazioni interpersonali.

Tale articolo invita gli Stati firmatari ad adottare <<… misure efficaci ed adeguate ad eliminare le discriminazioni nei confronti delle persone con disabilità in tutto ciò che attiene al matrimonio, alla famiglia, alla paternità e alle relazioni personali, su base di uguaglianza con gli altri, in modo da garantire che: sia riconosciuto il diritto di ogni persona con disabilità, che sia in età per contrarre matrimonio, di sposarsi e fondare una famiglia sulla base del pieno e libero consenso dei contraenti; sia riconosciuto il diritto delle persone con disabilità di decidere liberamente e responsabilmente riguardo al numero dei figli e all’intervallo tra le nascite e di avere accesso in modo appropriato secondo l’età, alle informazioni in materia di procreazione e pianificazione familiare, e siano forniti i mezzi necessari ad esercitare tali diritti…>>

Tali principi animano il progetto e le azioni promosse e realizzate dal Servizio Disabilità e Sessualità del Comune di Torino che, a partire dal 2000, sostiene concretamente la parità dei diritti delle persone disabili anche negli aspetti riguardanti la sfera più delicata delle relazioni interpersonali: l’affettività, la sessualità e la genitorialità.

Tuttavia, la complessità del tema, le fragili e delicate implicazioni sociali e culturali impongono una scelta di rigore scientifico e metodologico che può essere assicurata solo attraverso la diretta collaborazione di professionisti autorevoli e qualificati disposti a concorrere alla programmazione e tenuta del progetto.

A tal fine è stato istituito un Comitato Scientifico multidisciplinare in grado di fornire specifiche linee metodologiche e di garantire agli operatori la consulenza di specialisti necessaria ad affrontare le tematiche.

Il Servizio, inoltre, si avvale di due diverse equipe tecniche e scientifiche: una specificamente formata sulle problematiche legate alla disabilità intellettiva, l’altra su quelle della disabilità fisico-motoria.