Anche altre Associazioni di persone con disabilità si occupano del contrasto alla discriminazione multipla che riguarda le donne con disabilità, ma voi ne avete fatto “un’anima” che ispira il vostro agire. Come mai?
«Siamo nate nel 1999, quando i social non c’erano (e se c’erano nessuna di noi aveva un profilo) e nessuna di noi aveva ancora letto l’elaborazione del concetto di discriminazione intersezionale elaborato da Crenshaw. Più semplicemente, da donne con disabilità, vivevamo sulla nostra pelle il peso del “doppio svantaggio”: i nostri amici con disabilità uomini erano, rispetto a noi, più facilitati soprattutto nelle relazioni e nel mondo del lavoro. Ci siamo così dette che forse, insieme, avremmo potuto fare qualcosa per tutte, facendo cultura, dando visibilità al tema, dando voce a chi non ne aveva o pensava di non averne, dimostrando che siamo donne. La disabilità è, poi, una delle nostre caratteristiche. Forse non la nostra preferita, certo!»

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Fonte: informareunh.it