È da un po’ di giorni che attraverso Milano con la mia motoretta, e continuo a farmi le stesse domande:
“Ma dove sono i cittadini con disabilità? Perché non li vedo in giro per la città? Che siano un’invenzione della stampa?”
Non ne ho visti quando sono andato al chiostro Nina Vinchi. Quel tranquillo cortile interno al palazzo che ospita il Teatro Grassi. Oggi tranquillo, un tempo non tanto. Là c’era un cinema, e là durante la guerra si torturavano i partigiani Solo la magia visionaria di Strehler, Grassi e Nina Vinchi, lo trasformò in un luogo di cultura, in una chiesa.
Là c’è uno dei miei bar preferiti.

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Fonte: viaggi-in-carrozzina.blogautore.espresso.repubblica.it