Incontro con l’Associazione Down Dadi “Sessualità e disabilità: oltre le paure e i pregiudizi” al Centro Civico “F. Presca”. 

La Città di Selvazzano Dentro in collaborazione con l’Associazione Down Dadi presenta l’incontro “Sessualità e disabilità: oltre le paure e i pregiudizi” coordinato dal Professore associato di Pedagogia speciale dell’Università di Verona Angelo Lascioli

Domenica 17 febbraio 2019 dalle ore 9.30 alle ore 12.30 al Centro Civico “F. Presca” in via Cristoforo Colombo 1 a San Domenico.

La ricerca del Professore Angelo Lascioli è finalizzata ad esplorare lo sviluppo di progettualità e pratiche inclusive, si concentra sull’analisi dei processi educativi rivolti alle persone con disabilità lungo l’arco della vita e sulla ricerca delle possibili soluzioni nell’ottica della promozione della qualità della vita e della partecipazione sociale. In tale ambito si concentra anche un’intensa azione di formazione degli operatori impegnati nei servizi educativi e di assistenza rivolti alle persone con disabilità.
Il professore che l’Associazione Down Dadi ha coinvolto da anni studia ed esplora percorsi di inclusione a tutti i livelli. Sosteniamo con molta forza il lavoro di questa Associazione che nel nostro territorio vanta l’apertura e la gestione di un’attività commerciale dove i ragazzi con sindrome di Down vengono regolarmente impiegati perché anche l’inserimento lavorativo è fondamentale nella realizzazione delle persone con disabilità”.
“Collaborare con l’Associazione Down Dadi mettendo a disposizione il nostro Centro Civico – aggiunge l’Assessore ai Servizi alla Persona della Città di Selvazzano Dentro Giovanna Rossi – è, mi auguro, l’inizio di un percorso per organizzare diversificate iniziative rivolte alla Comunità che abbraccia tutti. Affrontare insieme il tema della sessualità significa abbattere muri di diffidenza e timori che allontanano le persone. Nell’ottica del lavoro di rete che sosteniamo da sempre anche questa è un’opportunità di incontro per tutte le Associazioni del territorio e le famiglie che abbiano o meno esperienza di disabilità”.

Fonte: padovando.com