La Valle Camonica guarda alla sperimentazione in campo sociale. L’occasione è un’esperienza unica in provincia di Brescia, che fa seguito al caso pilota avviato dal Comune di Torino: un percorso di formazione e informazione destinato alle persone con disabilità in tema di affettività e sessualità.

Il progetto, promosso dalla Cooperativa sociale Azzurra di Darfo Boario Terme, in collaborazione con il Centro Territoriale per l’Inclusione (CIT) e l’Anffas di Valle Camonica, si chiama Sex Hability e pone al centro dell’attenzione un tema delicato e complesso, per molti ancora tabù. Con il coordinamento di Eugenia Zanardini, pedagogista di Azzurra, l’iter di sviluppo è iniziato nel 2013 con un convegno tematico e un corso di formazione per dieci operatori specializzati. Questo percorso sfocia oggi nella creazione di due sportelli (alla sede di Azzurra di Darfo e a Edolo, al Cardo) di consulenza sulla sessualità e sull’affettività delle persone disabili e rivolto anche a docenti, famiglie, educatori.

Servizio gratuito
«L’area delle emozioni e dell’affettività riveste una notevole importanza nello sviluppo dell’individuo – spiega Eugenia Zanardini – e nella persona disabile questa acquisizione di conoscenza e consapevolezza necessita di tempi, modalità e supporti diversi e personalizzati». Ma spesso il bisogno di accompagnamento è fonte di crisi per la famiglia e la scuola che non sanno come affrontare il problema. La Cooperativa Azzurra ha quindi presentato il progetto alla Fondazione della Comunità Bresciana per attivare sportelli di ascolto aperti a tutta la Valle Camonica e al Sebino. «Con l’esperienza maturata nei corsi formativi, un’equipe di pedagogisti, educatori e psicologi potrà fornire adeguato supporto a chi ne ha bisogno. Il nostro obiettivo è accompagnare queste persone a vivere un percorso personalizzato sulla base dei loro valori e della loro sensibilità». Attivo da marzo, il progetto di consulenza proseguirà fino alla fine del 2017: «Grazie ai contributi economici, siamo in grado di offrire il servizio gratuitamente alla prima consulenza e al costo di 5 euro per gli incontri successivi». Il progetto Sex Hability continuerà? «Vorremmo che diventasse una realtà di riferimento e che ci fosse una continuità. Partiamo dalla consapevolezza che si tratta di un diritto e non di un bisogno per tutte le persone disabili che manifestano di avere una vita affettiva e sessuale». In programma due convegni, il primo a settembre a Clusone con la cooperativa Sottosopra e il secondo il 4 novembre all’Istituto comprensivo Darfo 2. Per informazioni, il numero 327-7433095 o il sito: azzurracoop.org

Fonte: brescia.corriere.it