Sgombriamo subito il campo dai dubbi: non è una cosa “sporca” e non rappresenta un tabù. (O almeno così dovrebbe essere). Parlare di sesso e disabilità significa infatti parlare di affetto e di diritti, di emozioni e di professioni (come quella dell’assistente sessuale, ad esempio). Il tema ruota sempre e comunque attorno al concetto di dignità.

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Fonte: sociale.corriere.it