Per illustrare lo spirito e i presupposti conoscitivi di una ricerca che sto conducendo, alla quale spero che tanti Lettori di «Superando.it» possano fornire il loro apporto esperienziale, prendo a prestito “emozioni, espressioni ed emozioni” suggeritemi da una cara amica.
Vite (“non degne di essere vissute”, secondo una frase tristemente nota a livello storico) che desiderano “vita”, che anelano a potersi abbeverare alla fonte dell’energia vitale, che sperano di potersi finalmente “buttare” nel mare delle possibilità, scegliendo anche di farsi male fisicamente (tanto al dolore la disabilità ci ha abituato, e si tratta di una disabilità che non fa sconti, dove la sofferenza, che spesso si trasforma in insofferenza, fisica ed emotiva, diviene, ahimè, carta fin troppo conosciuta), ma anche emotivamente.

 

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Fonte: superando.it