Archivi mensili: gennaio 2016

Unioni civili e disabilità: discriminazione vs discriminazione?

«Il dibattito in corso sulle unioni civili – scrive Carlo Giacobini – sta completamente rimuovendo l’ipotesi che uno dei partner sia una persona con disabilità, con ciò che ne deriva in termini di potenziale accesso a benefìci, sostegni, supporti». (altro…)

Maternage: tracce di un viaggio

Foto, dischi, libri, foglie, preghiere, farmaci scandiscono le tappe di “Maternage – Tracce di un viaggio” mostra allestita dall’associazione “L’abilità onlus” fino al 7 febbraio presso il Museo Diocesano di Milano.
L’installazione si snoda lungo un percorso costellato di oggetti che, nella loro corporeità, raccontano la vita quotidiana di padri e madri di bambini con disabilità che ogni giorno si aggrappano a qualcosa per trovare l’energia per andare avanti. (altro…)

“Yes, we fuck” vince la prima edizione di “Fish & Chips”

E Fish & Chips rompe i tabù. “Yes we fuck!” (Sì, lo facciamo) è il documentario spagnolo realizzato dal regista Raul de la Morena con l’attivista per i diritti delle persone con disabilità Antonio Centeno, che ha trionfato nella prima edizione del Fish & Chips Film Festival, (altro…)

La violenza interroga i modi di stare in relazione

«La violenza – scrive Simona Lancioni, soffermandosi approfonditamente su una recente pubblicazione monografica dedicata alla violenza sulle donne con disabilità -, chiunque ne sia il bersaglio e quando non si configura come un atto di difesa, sottende sempre l’idea di possesso, la persuasione che degli altri e – più spesso (altro…)

L’amore di una madre per il figlio autistico diventa un libro

Semplicemente…Gabriele”. Inizia così il libro scritto da Iolanda Carrabba, dedicato al proprio figlio, Gabriele Davico, un ragazzo autistico di 18 anni che frequenta l’Ipc e l’Isah. Il progetto è nato due anni fa ed è stato portato a termine grazie all’aiuto di Grafiche Amadeo, che lo ha stampato gratuitamente, e al presidente dell’Isah Stefano Pugi. (altro…)

La banca del seme inglese rifiuta quello dei dislessici

La banca del seme più importante dell’Inghilterra rifiuta i donatori dislessici. È la pesante accusa rivolta dal trentenne Fred Fisher alla London Sperm Bank. Che ha negato al giovane il diritto a depositare e conservare il suo liquido seminale. Ciò in ragione del fatto che il disturbo specifico di apprendimento di cui soffre è stato inserito dalla struttura (altro…)

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