L’idea di scrivere un libro in Braille sulle posizioni del Kamasutra venne perché l’artista svedese Nina Lindra incontrò in un viaggio in Cile un ragazzo ipovedente che non risparmiò battutine piccanti sulla bellezza delle ragazze scandinave.

Questo episodio fece comprendere all’autrice come i ciechi avessero le stesse pulsioni e gli stessi desideri di ogni persona. Tornata in Svezia si recò alla Biblioteca Braille di Stoccolma per ricercare dei testi dedicati alla sessualità dei non vedenti. La ricerca dette un risultato nullo, non esisteva alcun testo che parlasse di questo tema ma soprattutto non esisteva un libro scritto per l’appunto in Braille.

Nina Lindra si mise quindi all’opera realizzando un volume completo delle varie posizioni del Kamasutra descritte attraverso testi ma anche immagini.

Per un Disabile non vedente sono certamente scarse le possibilità di conoscere il pianeta sesso poiché solitamente questo viene, tanto più oggi, esplorato attraverso le mille forme dei media: dall’immagine ma più spesso dai video.

Fonte: disabilidoc.it