Il 25 novembre è la giornata contro la violenza di genere, ma l’accanimento, in mille modi diversi, contro le donne con disabilità è ancora un tabù. Perché è un doppio pugno nello stomaco, perché è difficile guardare quello che ci fa paura. La violenza su donne in stato di debolezza – perché  con disabilità fisica, psichica o sensoriale, perché straniere, perché all’interno di una comunità – ha come vittime esseri umani doppiamente discriminate che andrebbero difesi con ancora maggiore decisione. Ma esiste un vuoto legislativo: la violenza di genere è aggravata solo dalla famigliarità dell’aguzzino o dalla minore età della vittima. Nella legge, pur giusta e buona, non si parla di disabilità.

Un vuoto legislativo e di comunicazione decisamente da colmare. Così come la educazione sessuale e la prevenzione nei confronti di donne con disabilità.

 

Se ne parla:

Giovedì 5 novembre alle ore 15.30

Alla Sala del museo della radio e della televisione – sede Rai di Torino

 

Con:

Dr. Anna Gioria – esperta di comunicazione.  Agata Armanenti – avvocato matrimonialista consulente dello sportello antiviolenza. Dr. Laura Onofri – presidente Commissione Diritti e Pari opportunità del Comune di Torino  e coordinatrice di “Se non ora quando”.

Dr. Laura  Stoppa psicologa Associazione Verba. Dr. Clara Zanotto – responsabile consultori famigliari Torino 1. Claudio Arrigoni – esperto di disabilità e responsabile Gazzetta Tv oltre che fondatore e redattore del sito “Gli invisibili”

Al termine verrà proiettato il film-documentario “L’amore vola” di Paolo Severini che tratta con garbo e delicatezza il tema sessualità e disabilità.  Progetto realizzato dall’Associazione Diritti Negati – ADN, finanziato dalla Regione Piemonte POR FSE 2017-2013.


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Fonte: Ufficio Stampa CPD