Quando si parla di disabilità succede di focalizzarsi su un aspetto che non è affatto secondario nella vita di qualsiasi uomo: il sesso.

C’è, infatti, chi si chiede ancora se una persona con disabilità possa farlo o meno; o possa desiderare di provare piacere, nonostante non sia “normale”. Innanzitutto, una premessa importantissima: finché si anteporrà la disabilità all’essere uomini, difficilmente riusciremo a modificare la percezione della società nei confronti di chi è costretto a stare su una carrozzella elettrica, o peggio, ancorato su un letto.

Perché, prima di essere normodotati o disabili, prima di potere camminare tranquillamente su due gambe o meno, siamo tutti essere umani, con gli stessi sentimenti, le stesse emozioni e soprattutto le stesse necessità. Anche sessuali.

 

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Fonte: lavocedeltrentino.it