«La figura delle “terapiste del sesso” – scrive Andrea Desideri – è necessaria sicuramente, ma non indispensabile ed è d’obbligo sottolineare che per quanto concerne l’handicap, il sesso a pagamento, o sotto forma di terapia, non è l’unica via. C’è anche la possibilità di venire scelti ed essere amati per quello che si è: uomo o donna, prima che disabile»

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Fonte: superando.it