Nell’ambito del contrasto alla violenza, una comunicazione distorta potrebbe significare non rilevare delle violenze realmente accadute, oppure denunciare delle violenze basandosi su prove inattendibili. Rientrano in quest’ultima fattispecie alcuni episodi di denunce di abusi sessuali ai danni di persone con autismo sostenute facendo ricorso al metodo della “Comunicazione Facilitata”, un metodo non scientificamente validato per i casi di autismo. Ne ha parlato Simona Lancioni del Gruppo donne UILDM con Carlo Hanau, componente del Comitato scientifico dell’Angsa (Associazione nazionale genitori soggetti autistici).

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Fonte: uildm.org