Sarebbe utopia pensare di sconfiggere rapidamente i pregiudizi riguardanti le persone affette da deficit visivo e la loro affettività e sessualità, e tuttavia, occasioni come quella di un recente seminario a Brescia non possono che fare da stimolo a un dialogo costante, quanto mai necessario per lasciarsi alle spalle quel modo di pensare che considera la sessualità e l’affettività come “argomenti tabù”, se riferiti alle persone con disabilità.

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Fonte: superando.it di Massimiliano Penna