“Verso una mente binoculare: una prospettiva psicodinamica dello sviluppo nell’autismo”. Da qui parte la ricerca scientifica israeliana del Milman center di Haifa, che sarà presentata nell’ambito della conferenza internazionale promossa dall’Istituto di Ortofonologia (IdO) su “La nascita del simbolismo nella terapia diadica con il bambino autistico”, presso l’Aula magna dell’Istituto comprensivo Regina Elena in via Puglie 6, Roma.

Il concetto di “mente binoculare – spiega Ayelet Erez, psicologa clinica dell’età evolutiva e dell’educazione (Israele) – fa riferimento ai processi neuro-emozionali nell’autismo all’interno di sistemi complessi e dinamici. È un nuovo approccio integrativo nel campo della scienza che unisce i processi e le idee di fisica, biologia, ecc.”.

Ayelet Erez ha conseguito un dottorato di ricerca alla Leiden University con il professor VanIJendoorn sull’attaccamento e la sensibilità materna. Ha inoltre insegnato all’Università di Haifa, dopo essersi specializzata in psicoterapia psicodinamica, con una particolare attenzione al rapporto genitore-bambino nell’autismo precoce. La studiosa mantiene ben unite le due dimensioni della ricerca e della clinica nell’autismo e lo fa insieme ai colleghi israeliani Hanna Kaminer, Yaniv Edelstein e Motti Gini, psicologi clinici e dello sviluppo che lavorano in uno dei principali centri per l’autismo in Israele. “Ad Haifa adoperiamo per l’autismo un modello di lavoro basato su una prospettiva intersoggettiva, attraverso una psicoterapia genitore-bambino. Questa conferenza internazionale – conclude Erez – è un altro importante passo per la nostra cooperazione reciproca”.

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Fonte: aise.it