BOLOGNA – “In Italia già si fatica a parlare di disabilità, figuriamoci di sesso e disabilità”, afferma Simone Torino, autore di “Revolution – l’amore è un casino per tutti”, e-book pubblicato da Zandegù. “L’obiettivo del libro è quello di sensibilizzare le persone sul tema, anche in concomitanza con l’uscita nelle sale cinematografiche di “The Session”, un film hollywoodiano che parla esattamente di questo”. Tema centralissimo del libro, oltre al riconoscimento delle esigenze sessuali delle persone disabili, è l’introduzione anche in Italia di figure già presenti all’estero come gli assistenti sessuali, ovvero personale preparato adeguatamente che possa procurare piacere sessuale a persone disabili, seguendo un trattamento monitorato da medici, psicologi e sessuologi, e che soddisfi le esigenze personali di chi ne fa richiesta, tramite massaggi, empatia, effusioni. Si tratta di un vero e proprio programma, con incontri prestabiliti (massimo 2 volte al mese) volti alla soddisfazione di esigenze fisiologiche e non a rapporti sessuali su richiesta: gli incontri infatti non si concludono con rapporti completi a uso e consumo della persona disabile. Un’equipe medica, inoltre, osserverà miglioramenti o peggioramenti, sospenderà il trattamento se necessario, ne seguirà lo sviluppo, pur lasciando alle persone momenti di intimità e scoperta del proprio corpo, in alcuni casi altrimenti impossibile. Simone Torino non evita di sottolineare con sarcasmo come “progetti del genere non siano visti di buon occhio in Italia, poiché confusi con atti moralmente illeciti, cosa che avviene quando non si considerano le esigenze dei disabili come quelle di tutti gli altri”. Tanti piccoli contributi possono scatenare un dibattito, al momento assente in Italia, su argomenti come questo, considerato tabù: “In un Paese a maggioranza cattolico come il nostro – continua Torino – questi temi non vengono minimamente presi in considerazione: voglio che le cose vengano viste con occhi diversi. In Germania, Svizzera, Olanda e Danimarca la figura dell’assistente sessuale esiste già e nessuno si sognerebbe di guardare a tale categoria professionale con diffidenza”.

“Revolution” si articola come una breve intervista a Maximiliano Ulivieri, già autore del blog “occhiodellanima” e fondatore dei siti Internet Loveability e Lovegiver. L’esilarante e-book di Simone Torino attraverso l’intervista e alcune riflessioni, affronta con fare ironico e scanzonato una problematica intima come quella della sfera sessuale delle persone disabili; tema, questo, spesso rimosso completamente dall’idea collettiva di disabilità, quasi a voler negare l’esistenza stessa di questa nella vita di tali persone. Tuttavia proprio dalle parole di Maximiliano, a cui diagnosticarono la distrofia muscolare quando era molto giovane, emerge la difficile condizione di persone cui il desiderio sessuale viene in qualche modo negato, trattato come sconveniente e di poco conto. Esistono invece delle esigenze fisiologiche anche per i disabili, ed esse stanno emergendo sempre più anche attraverso le battaglie che molti di loro portano avanti senza sosta. I siti web Loveability e Lovegiver, avevano già avuto il merito negli ultimi tempi di accendere i riflettori su queste situazioni, e soprattutto sul distacco formale che si prende normalmente da temi del genere per motivi di pudore; il libro invita invece ad affrontare queste tematiche con naturalezza, prendendo atto del fatto che le persone disabili, come tutte le altre, hanno bisogno di contatto fisico e di piacere sessuale. Continua quindi una battaglia che è solo all’inizio, ma che attira attorno a sé molte persone disabili che sperano di vedere riconosciute le loro esigenze sessuali.