Una settimana di convegni, mostre, dibattiti e tanto altro. Così Torino, a partire da sabato prossimo, celebrerà la Giornata internazionale delle persone con disabilità, che ricorre il 3 dicembre di ogni anno. E che sarà incentrata, quest’anno, sul tema dell’affettività per le persone disabili: “Amare ed essere amati, un diritto di tutti” è infatti il titolo scelto per la diciannovesima edizione, il cui programma è stato illustrato in una conferenza stampa. Tra i relatori, Antonio Guidi, deputato, neuropsichiatra affetto da tetraparesi spastica, già Ministro per la famiglia e sottosegretario alla Salute. Chiamato anche a presentare la sua autobiografia edita da Rubettino, “Con gli occhi di un burattino di legno“. Nella quale – ripercorrendo la sua vita sentimentale e il legame con la scrittrice Paola Severini – ha affrontato proprio il tema della vita affettiva per le persone disabili.

“Quello di quest’anno – dichiara Guidi – è un tema durissimo per chi è in grado di comprenderlo. La sfera sessuale e affettiva è l’ultima frontiera per il mondo della disabilità. Che, soprattutto in questo ambito, viene trattato con superficialità e falso buonismo: quante volte ci capita di sentir dire: ‘guarda come sono belli quei due disabili che si amano’? Dietro la superficie di esternazioni come questa c’è un grande carico di pregiudizio, se non proprio il razzismo. Come fosse scontato che i disabili si uniscano solo tra loro”. “Amare ed essere amati” è anche il titolo scelto per l’evento principale di quest’anno, che avrà luogo lunedì 3 dicembre nella sede della Consulta per le persone in difficoltà (Cpd): un convegno-dibattito con lo scopo di “aprire una finestra sulle relazioni, sugli affetti, sui rapporti che curano, perché amorevoli”.  Durante il quale avrà luogo anche la cerimonia di donazione al Cpd di tre mezzi attrezzati per il trasporto dei disabili da parte dell’azienda Tailai. Il primo dicembre, poi, i musei aderenti al progetto “Operatori museali e disabilità”, organizzeranno un “Open day” per le persone disabili e i loro accompagnatori. Promosso dal Crt e dalla fondazione Paideia, per tutto il 2012 il progetto si è occupato di formare guide museali nei rapporti con i disabili. Il 4 dicembre (9.30 – 14.30) al Palasport Ruffini, si terrà invece una dimostrazione di sport paralimpici riservata agli alunni delle scuole e organizzata dal Comitato paralimpico regionale. Ad esibirsi ci sranno atleti che hanno partecipato ai giochi di Londra 2012, come l’handbiker medaglia d’argento Francesca Fenocchio o Elisabetta Mijno (argento nel tiro con l’arco).

Altri due convegni avranno luogo il 29 novembre e il 6 dicembre: il primo, che si terrà nel Museo regionale di scienze naturali, si intitola “La vita delle persone con disabilità: dall’associazionismo alla cittadinanza attiva”. Mentre di “Soccorso e disabilità” tratterà il secondo, che si svolgerà nella sede del Cpd dalle 9 e 30. Istituita nel 1993 dalla Commissione europea come “Giornata Europea delle persone disabili”, nel 2008 la ricorrenza è stato estesa a tutto il mondo. Il tema di quest’anno prende ispirazione dall’articolo 23 della Convenzione Onu sui diritti dei disabili, teso ad eliminare le discriminazioni nei confronti dei disabili “per tutto ciò che attiene al matrimonio, alla famiglia alla paternità e alle relazioni personali”. “Si tratta di un tema – conclude l’onorevole Guidi – che riguarda la gestione del profondo di noi. E che in Italia è stato trattato con molto buonismo e molta ipocrisia. Le persone con disabilità vengono ‘decise’ da altri nelle loro relazioni più intime profonde. Quasi si trattasse di una realtà da concedere. Peccato che i sentimenti umani non vadano concessi, essendo autodeterminati: ma è proprio il diritto all’autodeterminazione che spesso non ci viene riconosciuto”.

Fonte: superAbile.it