La tinta per capelli sarà alla melanina

Allo studio tinture per capelli che non danno problemi di allergie o irritazione grazie ad una nuova molecola “sosia” della melanina, il pigmento naturale di pelle e capelli
Cambiare colore dei capelli può diventare una vera Via Crucis per chi ha una cute ipersensibile e facilmente irritabile: arrossamenti, prurito e desquamazione sono sempre in agguato, col rischio di dover prenotare una visita dermatologica dopo la seduta dal parrucchiere. La soluzione al problema potrebbe venire dalla natura, o meglio, dall’imitazione del pigmento utilizzato dalla natura per colorare pelle e capelli: la melanina.

Basta grattacapi
La questione ruota tutta intorno ad un ingrediente presente in diversi prodotti per la colorazione permanente dei capelli: la para-fenilendiammina (PPD). Questa molecola può scatenare reazioni avverse e, in rari casi, perfino reazioni allergiche, inclusi rash cutanei e gonfiori del viso. L’ideale per rimpiazzarla sarebbe la melanina, ma precedenti ricerche hanno dimostrato che le sue molecole pigmentanti tendono a raggrumarsi, formando sfere e bastoncelli microscopici che non riescono a penetrare nel fusto del capello per colorarlo.

Il “sosia”
Un gruppo di chimici coreani ha dunque pensato di imitare la melanina, utilizzando una molecola “sosia”: la polidopamina. Questa sostanza nera ha una struttura chimica simile alla melanina ed è già stata studiata per l’uso in campo biomedicale.

Unita agli ioni di ferro, è in grado di coprire i capelli grigi rendendoli neri, con un effetto colorante che resiste per almeno tre lavaggi.
Sfumature più chiare possono essere ottenute mescolandola con ioni di rame e di alluminio. I primitest di tossicità condotti sui topi, pubblicati su ACS Biomaterials Science & Engineering, dimostrano che il nuovo colorante non scatena effetti avversi di rilievo, mentre i vecchi coloranti a base di PPD hanno causato una specie di alopecia areata, con zone della cute che hanno completamente perso i peli.

 

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  • giovedì, 20 Settembre 2018