Continue scottature in tenera età possono predisporre al melanoma da adulti

Prevenire, non solo d’estate, i tumori della pelle. Ecco i consigli del presidente della Fondazione Umberto Veronesi e direttore Divisione di Senologia Chirurgica dello Ieo, Istituto Europeo di Oncologia

Nella lotta ai tumori la diagnosi precoce può fare la differenza tra la vita e la morte. Prima si individua la malattia maggiori sono le possibilità di successo. Ma mentre per alcune forme tumorali è difficile, per il melanoma basterebbe un controllo accurato e regolare della pelle.Eppure, ancora troppe persone scoprono la malattia in fase molto avanzata. Se asportato chirurgicamente in fase iniziale, quando cioè è ancora confinato negli strati più superficiali della pelle, il melanoma è un tumore guaribile.

Per questo è così importante la sorveglianza: ogni medico di medicina generale dovrebbe controllare tutti gli anni la pelle dei propri pazienti dai 20 anni in su e in caso di dubbio inviarli da uno specialista. Il controllo di macchie e nei dovrebbe essere un gesto che fa parte del normale rapporto tra il curante e l’assistito, come il misurare la pressione.

Altrettanto importante è la prevenzione: il principale fattore di rischio per il melanoma cutaneo è l’esposizione eccessiva alla luce ultravioletta, che arriva fino a noi sotto forma di raggi UVA e UVB ed è principalmente rappresentata dai raggi del sole. Ecco perché, specialmente in estate, è fondamentale prendersi cura della pelle utilizzando creme solari ed evitando l’esposizione prolungata al sole nelle ore più calde. Buone abitudini da prendere sin da bambini: continue scottature in tenera età possono predisporre all’insorgenza di melanoma da adulti. La prevenzione in questo caso inizia sin da piccoli.

(Paolo Veronesi, Presidente Fondazione Umberto Veronesi e Direttore Divisione di Senologia Chirurgica allo Ieo, Istituto Europeo di Oncologia)

 

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  • martedì, 8 Agosto 2017