La medicina estetica scopre gli anziani, in aumento cure bellezza

Creme beauty, nuove terapie anti-lassità e tecniche ringiovanenti a misura di quarta età. Per la prima volta riviste cure e protocolli estetici per donne e uomini dai 65 anni ad oltre 80 anni di età, presentate al 38mo congresso della Società italiana di medicina estetica di Roma

LA RICERCA del bello non ha età ma le cure estetiche offerte da un pubblico di over 65enni è in netta crescita e per la prima volta in Italia, dove la popolazione sta invecchiando a ritmi intensi, si sperimentano terapie e trattamenti di bellezza anche su soggetti molto avanti con gli anni. E’ accaduto nella casa di riposo Villa Sorriso di Marano sul Panaro, in provincia di Modena, dove alcuni medici della Società italiana di medicina estetica (Sime) hanno sottoposto 25 signore residenti nel centro, dai 65 ai 103 anni di età, alla prova di alcune creme e oli per il viso, da applicare la mattina e la sera. Se qualche anziana dimenticava di applicarle e aveva bisogno delle infermiere per attenersi alle indicazioni e qualcuna si è mostrata perfino restia o poco propensa all’inizio, tutte hanno portato a termine il compito assegnatole e, dopo un mese di trattamento, al check up effettuato dagli specialisti la pelle era più idratata, levigata e luminosa. E le signore più allegre e belle.

La sperimentazione è stata presentata al 38mo congresso della Società italiana di medicina estetica in corso a Roma, che per la prima volta dedica agli anziani diverse sessioni. Se gli anni scorsi i medici estetici dibattevano di cure per giovani afflitte dall’acne o dalla cellulite o per lle neomamme stanche e provate dalla gravidanza a caccia di una nuova forma fisica, ora discutono di vecchi, tanto che la locandina ufficiale di questo congresso non riporta immagini di volti di giovani e affascinanti ragazze ma un viso di una donna anziana, per niente ritoccata né dal bisturi né col photoshop e il congresso ha il titolo inequivocabile ‘’New age of well-being”. Perché in nome dei ‘grandi vecchi’ stanno cambiando le tecniche di ringiovanimento offerti dai medici come, ad esempio, le classiche ‘punturine’ antirughe che per loro sembrano non essere adatte.

Aumentano le persone over 65 che curano la propria estetica. “I pazienti over 65 ma anche over 70 sono in aumento e stiamo mettendo a punto nuove metodiche di impiego delle terapie già usate per un pubblico più giovane. Sta nascendo un vero e proprio ‘movimento culturale’ che parte dal presupposto che non si possono curare pazienti di 70 anni con gli stessi interventi che si praticano a 40. Per i pazienti agée ci vuole altro, molta misura, facendo portate con grazia i propri anni”, ha spiegato Emanuele Bartoletti, chirurgo plastico e presidente della Società italiana di medicina estetica, all’apertura del convegno.

“Dai 65 anni ci sono netti cambiamenti dell’assetto metabolico, ormonale e patologie croniche in corso e ciò richiede una maggiore attenzione clinica. Le strutture del viso si modificano in terza e quarta età e devono cambiare anche le tecniche di ringiovanimento. Si ispessisce lo strato corneo epidermico, si appiattisce la giunzione fra derma ed epidermide, i fillers vanno iniettati in modo diverso. Si trovano rughe, secchezza, couperose, discromie , formazioni tipo fibromi e escrescenze cutanee. Calano i volumi del viso, le strutture ossee si riassorbono, si assiste ad una lassità dei contorni della pelle di tutto il corpo”, ha aggiunto Bartoletti.

Al congresso romano si parla dunque di filler per anziani, di tecniche e macchinari per rassodare avambracci, ginocchia e mani scavati dall’età e, più
che di aumentare il volume di labbra e zigomi si discute dello ‘skin firming’, nuovo metodo di rassodamento di viso e corpo. Oltre a terapie ormonali sostitutive, diete per la terza e la quarta età e attività fisica idonea per anziani che vogliono ritrovare la forma.

 

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  • martedì, 6 Giugno 2017