Non solo cibo bio: tessuti e cosmetici 100% green

Chi si avvicina al biologico lo fa pensando alla propria salute e a quella del Pianeta. Il primo step in genere è il cibo, ma il passaggio successivo è semplice e intuitivo: fare le scelte giuste anche per tutto ciò che entra in contatto diretto con il nostro corpo.

Prendersi cura del proprio corpo, nutrirlo, lavarlo e vestirlo, evitando sostanze tossiche e nocive. Per tutti.

In Italia il trend del biologico è in costante crescita, in tutti i settori. In base ai dati raccolti nel Rapporto Bio Bank 2016 i tassi di crescita sono a 2 o 3 cifre sia per le attività alimentari (aziende con vendita diretta, mercatini, gruppi d’acquisto, negozi, e-commerce alimenti, ristoranti, agriturismi e mense scolastiche), sia per quelle della cosmesi (aziende cosmesi, profumerie, e-commerce cosmesi). FederBio (Federazione italiana agricoltura biologica e biodinamica), durante la prima edizione della Festa del Biologico italiano organizzata a Milano lo scorso 6 maggio, ha sottolineato che l’Italia, con un fatturato nel 2016 di 4,3 miliardi, è il settimo mercato al mondo. Il 74% delle famiglie italiane (1,2 milioni in più del 2015 +7%) ha acquistato prodotti biologici. Le aziende agricole italiane totalmente bio sono 52.588, quelle che ne trasformano i prodotti senza usare coloranti, conservanti e additivi sono 7.061. Un settore tutt’altro che di nicchia.
La ragione è semplice: è buono, è sano, è ecosostenibile. Nei prodotti bio non sono ammessi pesticidi, coloranti artificiali, materie prime di origine animale e OGM, sperimentazione sugli animali e radiazioni ionizzanti. Le piante derivano da agricoltura biologica certificata e sono coltivate in ambiente protetto, lontane dalle sostanze nocive dell’agricoltura convenzionale. Per la raccolta e la distillazione, inoltre, viene rispettato il ciclo delle stagioni e il numero di principi attivi ammessi è molto ristretto.

Per essere sicuri di acquistare un cosmetico realmente biologico, per prima cosa bisogna leggere l’elenco degli INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients, cioè l’elenco degli ingredienti): non devono essere presenti derivati del petrolio, paraffina, conservanti, siliconi, parabeni e coloranti sintetici.
La presenza del marchio di un ente certificatore, inoltre, garantisce l’origine delle materie prime, i metodi di fabbricazione e quelli di distribuzione.
Cosmos (Cosmetics Organic Standard) è lostandard unico europeo per le certificazioni dei prodotti cosmetici naturali, condiviso e approvato da tutti i principali enti certificatori europei, e prevede due livelli distinti di certificazione: una per il prodotto biologico e una per il prodotto naturale.

Ogni paese, poi, ha la sua certificazione, ad esempio Ecocert in Francia,
Bdih in Germania, e in Italia l’ICEA (Istituto per la Certificazione Ambientale). L’elenco completo delle aziende e dei cosmetici certificati ICEA, con relative composizioni, è consultabile sul sito ufficiale.

In Italia i prodotti di bellezza possono essere certificati anche dal CCPB (Consorzio per il Controllo dei Prodotti Biologici), riconosciuto dal Ministero dell’Agricoltura, e da AIAB(Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica). E se vi sta a cuore che non siano stati testati su animali, cercate anche la certificazione LAV oCruelty Free.

 

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  • venerdì, 19 Maggio 2017