Dimmi come sono le tue unghie e ti dirò che problemi hai (di salute)

Modificazioni a carico delle unghie per forma, colore e consistenza possono essere il segnale di disturbi di svariata natura come carenze alimentari, traumatismi, patologie sistemiche, nonché infezioni o malattie della pelle, anche di tipo tumorale.

Come sono fatte le unghie: l’unghia sana si presenta come una lamina grossolanamente rettangolare, di consistenza semidura, di colore rosato, con superficie leggermente convessa, liscia, lucente e semitrasparente.

Se hanno colore blu-violaceo: se riguarda tutte le unghie è in genere legato a problemi circolatori che possono provocare una difettosa ossigenazione dei tessuti. Questo fenomeno si può anche verificare transitoriamente in situazioni fisiologiche o in altre condizioni patologiche a seguito dell’esposizione al freddo intenso.

Se hanno colore roseo-giallastro: macchie roseo-giallastre (chiazze a macchia d’olio) a limiti netti e arrossati, sono frequenti nella psoriasi.

Se hanno colore giallognolo: può essere la conseguenza dell’esposizione a sostanze esterne (nicotina, smalti per unghie, alcuni alimenti).
Se associato ad altre alterazioni, può essere spia di un’onicomicosi (infezione da funghi). A seconda della «via di penetrazione» del microrganismo, le onicomicosi possono essere distinte in:
1) distali – invasione dal margine libero, che appare giallastro, friabile, frastagliato;
2) laterali – accesso dal margine laterale, in cui è possibile osservare striature e/o aree giallastre ispessite e scollate dal letto ungueale;
3) disto-laterali – combinazione delle due forme precedenti;
4) prossimali – a partenza dal margine inferiore, con conseguente invasione della matrice, scollamento e caduta dell’unghia;
5) superficiali – penetrazione direttamente dalla superficie della lamina, che assume un colore biancastro.

Se hanno macchioline bianche. sono molto comuni e, di solito, sono il risultato della formazione di bolle d’aria a causa dimicrotraumi a livello della matrice. Se sono presenti in più unghie possono essere la spia di una psoriasi ungueale.

Se hanno macchie nere: nevi e melanomi possono presentarsi come strisce nere lineari e longitudinali. Per non correre rischi è bene fare sempre un controllo dermatologico. Macchie nerastre possono inoltre essere l’espressione di piccole emorragie al di sotto della lamina, causate da traumatismi.

Se aumenta lo spessore: l’ispessimento delle unghie è un fenomeno comune soprattutto negli anziani, legato all’invecchiamento. Si può anche osservare in corso di disturbi circolatori e/o patologie dermatologiche quali psoriasi e onicomicosi.

Se sono particolarmente fragili: in genere le unghie che si spezzano con facilità e appaiono sottili, fragili e opache sono il risultato di carenze nutrizionali (vitamine e sali minerali), di diete squilibrate, di malattie debilitanti, di disordini endocrinologici (malattie della tiroide, diabete), oppure del contatto prolungato con acqua, detersivi, saponi, sostanze chimiche e manicure aggressive.

Se sono «a carta vetrata»: se a carico della lamina si osservano, rugosità, perdita della lucentezza e abrasioni (aspetto simile a quello di una superficie trattata con carta vetrata) si potrebbe essere in presenza dialopecia areata.

Se sono «a vetrino d’orologio»: se tutte le unghie appaiono convesse, simili a un vetrino d’orologio, e tendono a ricoprire la punta dei polpastrelli, è opportuno valutare l’eventuale presenza di malattie respiratoriecome l’enfisema o dell’intestino come la colite ulcerosa. Questo aspetto è comune anche in forti fumatori e alcolizzati.

Se sono «a cucchiaio»: se le unghie appaiono scavate al centro si può pensare a una carenza di ferro e a un’anemia. Talvolta questo aspetto è dovuto anche a traumatismi ripetuti.

Se sono «a ditale»: se la superficie dell’unghia presenta piccole depressioni puntiformi simili a quelle dei ditali da cucito si potrebbe essere in presenza di psoriasi delle unghie. Piccole depressioni cupoliformi sono comuni anche in chi ha l’alopecia areata (comparsa su corpo e capo di chiazze senza peli e capelli) e nelle dermatiti allergiche da contatto, dove in genere sono accompagnate da solchi trasversali irregolari e ispessimenti.

Come si fa la diagnosi: oltre a un’attenta valutazione dell’aspetto delle unghie, possono rendersi necessari alcuni esami:
1) se si sospetta un’onicomicosi è opportuno effettuare un esame micologico diretto (con osservazione al microscopio) e colturale (su terreni specifici) che confermerà la presenza del fungo e un tampone batteriologico con antibiogramma (per escludere un’infezione batterica, che di solito risulta clinicamente contraddistinta da aree di colore marrone o verdastre);
2) se si osservano striature longitudinali nerastre, la dermatoscopia, attraverso l’osservazione a forte ingrandimento dei dettagli morfologici della superficie cutanea e dell’unghia, può invece consentire la tempestiva identificazione di un eventuale melanoma;
3) quando si sospettano malattie sistemiche occorrono accertamenti mirati.

Le possibili cure: se le modificazioni delle unghie sono indotte da agenti infettivi (come nel caso dell’onicomicosi per esempio) o dipendenti da deficit nutrizionali o fattori esterni esistono, nella pressoché totalità dei casi, trattamenti efficaci e risolutivi. Per tutte le altre situazioni, una corretta gestione terapeutica richiede un approccio globale del paziente, come pure l’uso di trattamenti specifici per le singole affezioni cutanee e/o sistemiche concomitanti.

 

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  • venerdì, 17 Febbraio 2017