Peeling all’acido salicilico: per una pelle più luminosa e bella

I peeling sono una tra le soluzioni contro l’invecchiamento della pelle del viso. Si tratta di esfoliazioni leggere degli strati più superficiali della cute, che facilitano il ricambio delle cellule, stimolandone la produzione di nuove. Esistono due tipologie di peeling: quelle effettuate con il laser e quelle che impiegano sostanze chimiche per eliminare lo strato più superficiale dell’epidermide. Tra queste sostanze, c’è anche l’acido salicilico.

Quali sono le caratteristiche del peeling all’acido salicilico?
Il peeling all’acido salicilico è utile per le pelli grasse, che presentano piccoli foruncoli o comedoni, o per le macchie superficiali. Per effettuarlo, si utilizzano soluzioni alcoliche di acido salicilico dal 10 al 30%, in base al tipo di cute e all’azione che si desidera ottenere. Durante il trattamento, dopo un lieve senso di bruciore iniziale, sulla cute compare una patina biancastra, dovuta ai microcristalli di acido salicilico. La patina va eliminata con abbondante acqua, per poi applicare una crema protettiva e decongestionante. Nei giorni immediatamente successivi, si può verificare una leggera desquamazione di breve durata.

Quali sono gli effetti?
Come primo risultato, il peeling all’acido salicilico elimina le cellule superficiali invecchiate, favorendo la generazione di nuove cellule. In più, regolarizza la produzione di sebo delle pelli a tendenza grassa, disgregando punti neri e impurità e lasciando la cute idratata e ossigenata.

Quante sedute sono necessarie?
Per ottenere buoni effetti, sono necessarie 3 o 4 sedute, da svolgere circa due settimane l’una dall’altra.

 

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  • venerdì, 10 Febbraio 2017