Prodotti cosmetici e ingredienti dannosi: cosa sono e perchè evitarli.

Quello che leggerete molto probabilmente non vi piacerà perché dopo un’accurata analisi, e una lettura più approfondita dell’INCI (elenco che si trova normalmente nelle parte posteriore della confezione. Acronimo di International Nomenclature of Cosmetic Ingredients), vi renderete conto che per molti anni avete pagato a caro prezzo la pubblicità di note marche cosmetiche, che, con confezioni e immagini accattivanti su riviste patinate, hanno messo in commercio prodotti in realtà scadenti e molto spesso dannosi. Quando si parla di prodotti dannosi ci si riferisce al fatto che molti di questi cosmetici contengono ingredienti tossici per la nostra pelle come petrolati, siliconi e parabeni; ingredienti che oltre ad essere allergizzanti, sono comedogeni, favoriscono cioè lo sviluppo di punti neri. Ma analizziamoli in maniera più dettagliata.

PARABENI: sono utilizzati come conservanti nell’industria cosmetica, farmaceutica, e alimentare per le loro proprietà battericide e fungicide. La presenza di parabeni nei prodotti cosmetici aumenta il rischio di dermatiti da contatto negli individui sensibili a tali sostanze. Centinaia di studi hanno indagato sulla loro capacità di interferire con il sistema endocrino ottenendo diverse risposte, e comunque confermando che essi possiedono attività interferente con il sistema ormonale. Uno studio, tra i tanti, ha evidenziato la capacità dei parabeni di mimare debolmente il comportamento degli estrogeni.

SILICONI: sono composti a base di silicio, che non si trovano in natura, capaci di creare lunghe catene di legami chimici e dalle caratteristiche molto differenti. Molte aziende cosmetiche, invogliate dalle numerose proprietà dei siliconi, nonché dalle loro capacità di resistenza alle alte temperature e al tempo, impiegano fortemente nei loro prodotti tali elementi. Spesso vengono utilizzati per mascherare formulazioni scadenti e soprattutto povere di principi attivi. Generalmente, il loro nome termina con –thicone, -one, -ane. Quelli che si possono trovare più frequentemente sono il dimethicone, l’amodimethicone, il cyclomethicone, il cyclopentasiloxane (soprattutto nel make up) e tutti quelli terminanti con –siloxane o –silanol. I siliconi hanno il difetto di non penetrare e non essere assorbiti in alcun modo dalla pelle, e di non nutrire affatto. Stesso discorso per la cura dei capelli, l’utilizzo dona buoni risultati estetici alle prime applicazioni, poi la chioma, appesantita da siliconi che si depositano e non riescono ad essere lavati via, diventa floscia e senza corpo.

PETROLATI: si tratta di una gelatina ottenuta dal petrolio per raffinazione che trova largo impiego sia nella farmaceutica che nella cosmetica. Alcuni petrolati formano un film occlusivo sulla pelle. Gli ingredienti cosmetici derivati dalla raffinazione dal petrolio sono spesso inquinanti in quanto non biodegradabili, e alcuni di essi, a causa di possibili impurità presenti al loro interno, sono stati classificati dalla comunità europea come cancerogeni. Purtroppo sono presenti nella maggior parte dei prodotti cosmetici della grande distribuzione e soprattutto in quelli per la cura dei bambini. Riconoscerli nell’INCI è semplice, basta leggere tra gli ingredienti: paraffinum liquidum, mineral oil, vaselina, cera microcristallina, propylene glycol, Isopropyl e petrolatum.

Se trovate questi ingredienti nell’INCI posate il prodotto e passate ad altro.

 

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  • venerdì, 9 Settembre 2016