Pelle sensibile: come riconoscerla?

Uno dei fastidi più diffusi tra le persone che si rivolgono ai miei consigli è la pelle sensibile. A caratterizzare questa tipologia di cute è la scarsità di film idrolipidico, ossia la naturale barriera di acqua e grassi che ci protegge in tre modi: impedendo agli agenti esterni di penetrare nell’epidermide, trattenendo l’acqua nei tessuti e garantendo così idratazione e, infine, controllando la proliferazione di germi e batteri.

La cute sensibile è perciò povera di difese naturali e reagisce, di conseguenza, in maniera eccessiva agli effetti degli agenti esterni come fumo, inquinamento, polveri e sbalzi di temperatura, irritandosi e arrossandosi con estrema facilità.

Ma come è possibile capire se la pelle è troppo sensibile? Ecco alcuni tra i segnali più espliciti:

→ tende a riempirsi di chiazze rosse e ad arrossarsi quando viene sottoposta a sbalzi di temperatura o al vento;

→ si irrita nei momenti particolarmente stressanti o di stanchezza;

→ dopo aver trascorso alcune ore all’aperto, sembra “tirare”;

→ si irrita con facilità lavandola con il sapone o semplicemente con la sola acqua;

→ si arrossa o prude dopo aver bevuto vino o aver mangiato alimenti piccanti.

Come si può intervenire? Seguendo alcuni semplici ma utili rimedi nella vita di tutti i giorni.

Quando la pelle del viso sembra “tirare”: le buone abitudini per evitarlo.

Vi è mai capitato di sentire sul viso la spiacevole sensazione di pelle che “tira”? Se la risposta è positiva, significa che la vostra cute è secca. Gli accorgimenti per evitare che la pelle risulti secca sono in realtà semplici ma efficaci. Vediamo insieme i più importanti.

Pulizia

La pulizia della pelle secca va eseguita due volte al giorno: al mattino, appena ci si sveglia, e la sera prima di andare a letto, in modo da rimuovere le impurità accumulate durante il giorno, che possono aggredire la cute peggiorando la situazione. Il viso va lavato con un prodotto delicato e che faccia poca schiuma, ancora meglio un latte detergente da risciacquare, possibilmente ricco di antiossidanti, emollienti e vitamine A, C ed E. Il normale sapone va invece evitato, perché troppo aggressivo. Utilizzandolo, il rischio è di intaccare ulteriormente il film idrolipidico della cute, seccandola ancora di più.

Idratazione

Una buona crema idratante deve ricompattare le cellule cornee superficiali per fermare l’eccessiva evaporazione d’acqua e favorire quindi l’idratazione profonda. Inoltre deve rinforzare le cellule e stimolare la formazione di acido ialuronico tessutale. A tale scopo sono da preferire sieri e creme ricchi di fosfolipidi, glucosamina, deltalattone, coenzima A, fospidin.

Seguire alcune buone abitudini

Accanto alla pulizia e all’idratazione, vi sono alcune buone abitudini che possono essere di grande aiuto in presenza di pelle secca. Tra queste:

• bere molto;

• moderare il consumo di sale;

• non rimanere a contatto con l’acqua troppo a lungo quando si fa la doccia o il bagno;

• evitare di stare troppo al caldo. D’estate è perciò preferibile non rimanere troppo al sole, e d’inverno è meglio non tenere i termosifoni alla temperatura massima. Il calore eccessivo è infatti uno dei principali responsabili della secchezza cutanea.

 

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  • venerdì, 26 Agosto 2016