Psoriasi: il diritto di non nascondersi

Emarginazione, isolamento, perdita di autostima. Eppure il traguardo di una pelle sana e “libera” non è irraggiungibile.

Coprirsi anche in piena estate per evitare sguardi indagatori e offensivi. Succede al 43 per cento delle persone con psoriasi, secondo il più vasto sondaggio sul tema condotto su oltre 8.300 persone di 31 Paesi (compresa l’Italia), che sarà presentato a ottobre al congresso dell’European Association of Dermatology and Venereology.

L’84 per cento è vittima di emarginazione o umiliazioni da parte di chi, in circa metà dei casi, osserva con insistenza le macchie cutanee o chiede se la malattia è contagiosa. Risultato: un paziente su tre ha difficoltà nelle relazioni sociali e non si sente adeguato come partner, mentre tanti sognano vacanze normali in cui poter andare al mare e nuotare (48 per cento) o prendere il sole (60).

«Purtroppo la carenza di speranza e autostima porta oltre la metà dei malati a credere che avere una pelle libera da lesioni sia un traguardo irraggiungibile, mentre è un diritto possibile per tutti, scegliendo bene fra le terapie disponibili» dice Giampiero Girolomoni, presidente della Società di dermatologia.

I risultati del sondaggio e un video dell’artista di body paint Natalie Fletcher sono disponibili sul sito dedicato all’educazione e al sostegno di chi soffre di malattie cutanee.

 

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  • martedì, 26 Luglio 2016