Medicina estetica e botulino, le cose da sapere

Per il 14° anno consecutivo, il botulino è stato preferito all’acido ialuronico dal mercato dei trattamenti di medicina estetica per ringiovanire la zona del volto.

Secondo i dati dell’American Society for Aesthetic Plastic Surgery (ASAPS) sono stati quasi 3,6 milioni i trattamenti con tossina botulinica, il 40% di tutti i trattamenti di medicina estetica praticati in Usa nel 2014. In Italia, dove ha avuto il via libera 10 anni fa, la tossina botulinica ha sempre suscitato una certa diffidenza, ma ora qualcosa sta cambiando.

Cosa è cambiato in questi dieci anni? Innanzitutto l’approvazione, da parte dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), di altre due tossine. Inoltre, dal primo sì nel trattamento delle rughe della glabella (le linee verticali tra le sopracciglia), si è arrivati, circa un anno fa e solo per due delle tossine, anche al trattamento delle rughe perioculari. Nel frattempo, sono stati conclusi oltre 5 mila studi sulla tossina, ma ci sono ancora tante false convinzioni e dubbi sia sull’uso che sulla sicurezza della tossina.

Per esempio, è vero che il botulino fa le labbra a “effetto canotto”? Oppure che paralizza l’espressione?

Abbiamo chiesto a Giuseppe Sito, specialista in chirurgia estetica e vice-presidente dell’Associazione italiana tossina botulinica estetica, e a Maria Gabriella Di Russo, docente in Medicina Estetica al Master dell’Università di Pavia, di rispondere a 9 domande per cercare di fare chiarezza sul trattamento al botulino.

È un farmaco sorvegliato dal ministero della sanità?

“Il botulino è un farmaco che è utilizzato anche per il trattamento di patologie, a differenza dei filler che sono classificati e quindi regolamentati come dispositivi medici” spiega Maria Gabriella Di Russo, Docente in Medicina Estetica al Master dell’Università di Pavia. “La differenza non è di poco conto: come per tutti i farmaci, anche il botulino è sottoposto ad autorizzazione da parte degli organi statali deputati alla tutela della salute e solo dopo l’esecuzione di numerosi studi di efficacia e sicurezza”.

È una sostanza sicura?

“La tossina” sottolinea Di Russo “non è un veleno, è un farmaco sicuro ed efficace usato a dosi corrette e, se impiegata da medici esperti. Se il trattamento viene fatto rispettando le indicazioni conferisce al volto un aspetto naturale e riposato con effetto levigante”.

Non crea effetti né danni permanenti?

“È dimostrato da più di 5000 lavori clinici pubblicati da riviste internazionali, che l’azione del botulino si esaurisce spontaneamente in un arco di tempo che va dai 4 ai 6 mesi al massimo. Non può quindi dare alcun effetto permanente”

I medici che ne fanno uso devono aver seguito corsi di formazione?

“Nell’utilizzo della tossina bisogna rispettare le direttive dettate dall’ampia letteratura per evitare errori come sopracciglia asimmetriche, mobilità irregolare, imperfezioni, fino ad arrivare allo sguardo mefistofelico” spiega Giuseppe Sito, specialista in chirurgia estetica e vice-presidente dell’Associazione italiana tossina botulinica estetica. “I medici che ne fanno uso devono aver seguito specifici corsi di formazione poiché pur nella sua semplicità, deve essere iniettata in punti predefiniti, meglio se marcati in precedenza da un disegno. L’AITEB, Associazione italiana tossina botulinica estetica, tiene regolarmente corsi di formazione per tre livelli differenti di apprendimento, nelle principali città italiane, al termine dei quali rilascia un attestato di partecipazione” spiega il professor Sito. I soci AITEB non possono accedere al livello successivo se non dopo aver completato i precedenti e questo è di certo una garanzia di serietà e preparazione”. Sul sito www.aiteb.it si trovano i medici certificati.

Il suo effetto può essere modulabile?

“La tossina botulinica” spiega Sito “viene somministrata con dosi che si definiscono unità; il dosaggio diverso unito alle diverse tecniche d’iniezione fa sì che si possano ottenere quadri di totale ed innaturale levigatezza del volto e invece migliorie dove si lascia qualche ruga per dare un effetto più naturale”

Paralizza l’espressione?

“Il trattamento estetico con tossina botulinica può causare un’espressione facciale rigida e fissa”. “Se non è usato correttamente, conferisce al volto un aspetto innaturale, poiché la tossina botulinica indurisce i muscoli. Una volta iniettato, il farmaco interferisce nel rilascio delle sostanze mediatrici dell’impulso motorio tra nervo e muscolo. Questo causa un effetto di tensione della pelle e quindi delle rughe”

Può migrare?

Esistono numerosi studi clinici che ci dicono che il botulino, adoperato in estetica a dosi minime, non migra ma si diffonde per un massimo di un centimetro da dove è stato iniettato” rassicura Sito. Il suo effetto è modulabile, usata a dosi minime (unità) in estetica non migra ma si diffonde per un massimo di un centimetro da dove è stata iniettata. Nessuna sostanza, tra quelle oggi esistenti può eguagliare l’azione della tossina botulinica. La sua capacità levigante, la sua maneggevolezza, la sua sicurezza, non possono competere con laser, peeling o filler del volto”.

Altera i lineamenti?

Assolutamente no. È stata la vera innovazione nella chirurgia estetica degli ultimi anni, inoculata nella zona perioculare e frontale, migliora sino a cancellare le rughe d’espressione mantenendo la normale espressività evitando la formazione di nuove, così da svolgere azione preventiva” spiega Di Russo. Queste rughe, prima dell’impiego del botulino venivano migliorate solo dal lifting frontale. “Identificando l’anatomia muscolare e calibrando la dose adeguata di microiniezioni si riesce ad ottenere un “effetto baby” pelle liscia con una mimica facciale completa, percorsa dai naturali solchi quando si esprime”

Si può usare insieme all’acido ialuronico?

I risultati degli ultimi studi clinici condotti e pubblicati sulle riviste scientifiche sono concordi nell’affermare che l’utilizzo combinato delle due sostanze sia la strada da seguire per l’antiaging”. L’azione combinata contrasta in modo più efficace i segni dell’invecchiamento del viso, in particolare rughe della fronte, “caduta” delle palpebre, rughe tra le sopracciglia, zampe di gallina, perdita di volume di guance e labbra, solchi tra naso e labbra e borse palpebrali.Gli effetti collaterali sono stati lievi e comunque transitori, del tutto sovrapponibili fra le diverse tecniche”.

 

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  • martedì, 19 Aprile 2016