Adesso anche gli uomini inglesi non disdegnano il ritocchino

Interventi estetici in crescita nel 2015: gli aumenti più significativi si sono registrati per la liposuzione, seguiti da riduzione del seno, lifting del viso e blefaroplastica

Un décolleté nuovo (+12%), ma anche lifting facciale (+16%) e liposuzione (+20%). Sono questi gli interventi di chirurgia estetica al femminile più richiesti in Gran Bretagna, che nel 2015 hanno contribuito a far crescere il numero totale delle operazioni del 12,5%, rispetto ai 12 mesi precedenti.

Una tendenza a cui hanno contribuito anche gli uomini: seppur ancora in minoranza – sono il 9% del totale, ma pur sempre il doppio rispetto a dieci anni fa – gli inglesi hanno fatto segnare un picco di interventi a fini estetici non indifferente: lifting del viso e del collo (+14%), rinoplastica (+14%) e blefaroplastica (+15,5%) vengono superati anche in questo caso solo dalla liposuzione (oltre il 20% in più rispetto al 2014). Da non trascurare neppure il +13% della ginecomastia, la riduzione del seno (+13%).

I dati sono quelli della British Association of Aesthetic Plastic Surgeons (Baaps), che dimostrano come il settore non conosce crisi e che il ritocchino sia ormai comune Oltremanica, anche grazie al fatto che molte donne del grande schermo, non più giovanissime, abbiano ammesso di aver fatto ricorso al bisturi, seppur senza eccessi.

Secondo il report della Baaps, l’aumento del seno (mastoplastica additiva) si conferma l’intervento più praticato: +12% rispetto al 2014.

Fra un mese sarà possibile fare un paragone con la situazione italiana, quando l’Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica (Aicpe), renderà noti i risultati del 2015. L’anno precedente sono stati oltre un milione gli interventi di chirurgia e di medicina a fine estetico (+6,2% rispetto al 2013), il 76% dei quali rappresentato da interventi non chirurgici di medicina estetica.

“Anche i britannici continuano a sentire, sempre più forte, il richiamo della chirurgia estetica”, ha commentato Pierfrancesco Cirillo, segretario dell’Aicpe. “Il fatto che molte celebrities, tra cui Sharon Stone, Jamie Lee Curtis, Kelly Rowland e Jane Fonda, abbiano ammesso di essere ricorse al bisturi ha in parte sdoganato l’idea che i risultati della chirurgia plastica siano solo artificiali e hanno dimostrato che, se ben fatto, il cosiddetto “ritocchino” può dare risultati naturali e piacevoli».

 

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  • martedì, 23 Febbraio 2016