A ‘misura di donna’ 249 ospedali italiani ma la maggior parte non si fa valutare

L’Osservatorio nazionale sulla salute della donna (Onda), ha premiato per il biennio 2016-2017 i migliori ospedali nelle diverse regioni italiane con i bollini rosa.

Il miglior posto dove partorire, dove sottoporsi a un intervento chirurgico o fare una mammografia: sono 249 gli ospedali italiani ‘amici delle donne’, premiati con i bollini rosa dell’Osservatorio nazionale sulla salute della donna (Onda) per il biennio 2016-2017. Specialità cliniche dedicate alle principali patologie femminili, ma anche percorsi diagnostico-terapeutici e servizi dedicati.

Sul totale solo , 82 strutture hanno ottenuto il massimo riconoscimento di 3 bollini, 127 hanno conquistato 2 bollini e 40 hanno guadagnato 1 bollino, mentre 7 strutture hanno ricevuto una menzione speciale per l’impegno dimostrato, partecipando a numerose iniziative promosse da Onda durante il biennio 2014-2015. Rispetto al precedente censimento di due anni fa ce ne sono 19 in più: nel 2014-2015 erano 230, segno di una maggiore attenzione alle problematiche femminili. Nel censimento sono state coinvolte 1.000 fra le 1.500 strutture fra ospedali e case di cura convenzionate italiane, ma le adesioni alla valutazione sono state solo 253. Fra quelle che hanno rinunciato a partecipare al bando, molte non possedevano servizi adeguati per le patotologie femminili.

I criteri di valutazione. Sono tre i criteri di valutazione con cui sono stati giudicati gli ospedali candidati: la presenza, all’interno delle aree specialistiche di un maggior rilievo clinico ed epidemiologico, di servizi rivolti alla popolazione femminile; l’appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici, a garanzia di un approccio alla patologia in relazione alle esigenze della donna e l’offerta di prestazioni aggiuntive legate all’accoglienza in ospedale e alla presa in carico della paziente, come la telemedicina, la mediazione culturale e il servizio di assistenza sociale.

 

La mappa. Lo scopo dell’iniziativa è dare informazioni dettagliate sui servizi offerti dalle strutture pubbliche. Basta cliccare sulla mappa sulla propria Regione per capire qali sono le strutture premiate e quali sono quelle che sono riuscite a conquistare il maggior numero di bollini. “La salute della donna – ha detto nel corso della premiazione, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin – è un tema che mi sta molto a cuore, perché sono fermamente convinta che tutelare la salute femminile significa tutelare la salute di un’intera famiglia, di tutta la collettività. Le donne, infatti, svolgono un ruolo strategico per l’adozione di stili di vita corretti e salutari nonché per la prevenzione, cura e riabilitazione delle patologie che possono colpire l’ambito familiare. La promozione della salute delle donne rappresenta dunque un obiettivo strategico ed è misura della qualità, dell’efficacia ed equità del nostro sistema sanitario”.

Le novità. Diverse le novità di questa edizione del bando: è stata introdotta una sezione dedicata alla prevenzione oncologica, al fine di valutare i servizi offerti dagli ospedali per la diagnosi precoce delle principali patologie oncologiche di interesse femminile, mentre nell’ambito della ginecologia e ostetricia è stato inserito un focus sui temi dell’interruzione volontaria di gravidanza, della contraccezione e delle malattie sessualmente trasmissibili, problematiche di importante attualità riguardanti la salute della donna in età fertile.

La neurologia. Per quanto concerne la neurologia, sono state aggiunte domande sui servizi dedicati alla malattia di Parkinson e all’ictus, in quanto patologie che necessitano di percorsi diagnostico-terapeutici e di follow-up altamente specializzati. Sul sito di Onda, nell’area dedicata al programma e alle attività collegate (concorso ‘Best Practice’ e ‘H-Open Day’), è possibile consultare le schede degli ospedali premiati, suddivisi per regione, con l’elenco dei servizi offerti e lasciare, da parte dell’utenza, un commento in base all’esperienza personale.

Salute in farmacia. La salute della donna non solo in ospedale, ma anche in farmacia. Come per le precedenti edizioni, anche per il prossimo biennio, grazie a un accordo con Federfarma, le 17 mila farmacie distribuite su tutto il territorio nazionale forniranno alla clientela femminile indicazioni per trovare l’ospedale ‘a misura di donna’ più vicino. “Disegnare percorsi sempre più specifici per la salute delle donne significa aumentare l’efficienza del Servizio sanitario nazionale, migliorare gli esiti delle prestazioni erogate e costruire una sanità che tiene conto dei presupposti sociali e culturali in cui opera”, conclude Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto superiore di sanità.


Guarda qui la guida dei migliori ospedali ‘amici’ delle donne

 

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  • venerdì, 29 Gennaio 2016