Tinture per capelli e tatuaggi temporanei: stretta dell’Ue su 9 pigmenti ‘irritanti’

La Commissione europea ne limita l’impiego. Detta nuove regole e sconsiglia di usare colorazioni prima di avere compiuto 16 anni di età. Nel mirino anche i prodotti per curvare le ciglia.

A seguito di un lungo elenco di studi di valutazione sulla sicurezza delle tinture per capelli, la Commissione europea ha stabilito nuovi limiti di impiego di alcuni coloranti usati per tingere le chiome, ma anche per fare i tatuaggi temporanei tipo l’henné nero. Sono in tutto 9 le sostanze chimiche finite sotto la lente di ingrandimento della Commissione scientifica per la sicurezza dei consumatori (Sccs) che li ha ritenuti particolarmente irritanti e che le industrie dovranno usare in concentrazioni ancora più basse rispetto a quanto non sia consentito fare oggi, corredate inoltre di nuove avvertenze e precauzioni d’uso impresse sulle confezioni.

I coloranti nel mirino della Ue. I coloranti incriminati sono i seguenti composti chimici: HC Blue No.17 e No.15, acid green 25, acid violet 43, 2-methoxy-methyl-p-pheny-lenediamine e sulfate, hydroxyanthraquinone-amino-propyl methyl morpholinium methosulfate, disperse red 17, acid black 1 e pigment red 57. “Per informare sempre meglio i consumatori sulle possibili reazioni avverse nell’uso delle tinture e ridurre il rischio di sensibilizzazione, ulteriori e appropriate avvertenze dovrebbero essere riportate sulle confezioni dei coloranti sia ad ossidazione che temporanei che contengono sostanze dal forte potere sensibilizzante” si legge nelle motivazioni contenute nel nuovo regolamento 2015/1190 del 20 luglio.

‘No’ a tinture sotto i 16 anni. Le avvertenze da riportare sulle confezioni, descritte nel testo, vanno dal ricordare che i coloranti per capelli possono causare reazioni allergiche severe, che non vanno usati al di sotto dei 16 anni di età, che anche il tatuaggio temporaneo tipo henné nero può dare allergie e che si dovrebbe rinunciare a tingere le chiome in presenza di irritazioni sul viso o sul cuoio capelluto o se già in passato ci sono state reazioni cutanee dopo la tinta o il tatoo.

Creme depilatorie e prodotti per le ciglia. Oltre ai 9 ingredienti incriminati il Comitato scientifico punta anche il dito su una sostanza usata per dare alle ciglia una maggiore curvatura e nelle creme depilatorie, l’acido tioglicolico e i suoi sali. La Commissione boccia il suo impiego casalingo, che ritiene pericoloso perché il composto è altamente irritante, e lo destina solo ad un uso professionale per curvare le ciglia. Insomma niente ‘fai da tè con queste sostanze chimiche.

In vigore dal 10 agosto 2015. Le industrie hanno un anno di tempo per adeguarsi. Un anno di tempo in più invece per la realizzazione di un punto chiave, contenuto nello stesso documento in cui, in nome dei potenziali rischi di tossicità per il Dna e di cancerogenicità sollevati più volte in riferimento alle tinture, la Commissione raccomanda una maggiore strategia complessiva nello svolgimento di test di valutazione di questo tipo di pericoli. In questo caso il regolamento sarà applicato a partire dal 10 agosto 2016.

 

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  • martedì, 15 Dicembre 2015