I cosmeceutici: facciamo chiarezza

I cosmeceutici, dove si collocano e cosa sono esattamente?

Cosmesi: è  l’insieme di attività, tecniche e arti relative al cosmetico o, per estensione, a ciò che migliora la piacevolezza, l’apparenza e l’estetica.

Farmaco: in farmacologia un farmaco è una sostanza esogena, organica o inorganica, naturale o sintetica, capace di indurre modificazioni funzionali in un organismo vivente, positivamente o negativamente, attraverso un’azione fisica, chimica o fisico-chimica.

Forse non tutti ne hanno sentito parlare, oppure non si sono soffermati sul reale significato attribuendo, magari, una propria declinazione.

Al di là della definizione da vocabolario, un cosmetico è, per legge, una sostanza, diversa da un medicinale, destinata ad essere applicata sulle superfici esterne del corpo umano oppure sui denti e sulle mucose della bocca allo scopo esclusivo o prevalente, di pulirli, profumarli, modificarne l’aspetto, correggere gli odori corporei, proteggerli o mantenerli in buono stato. Ne consegue quindi che i prodotti cosmetici non hanno finalità terapeutica e non possono vantare attività terapeutiche. Questo è il punto fondamentale.

Un cosmeceutico è pur sempre un cosmetico, e quindi NON ha proprietà terapeutiche. Se si pubblicizza un cosmeceutico dalla duplice azione, ovvero che abbia sia le proprietà di cosmetico, sia quelle di un farmaco, si sta contravvenendo agli obblighi di legge, e quindi si è impossibilitati alla commercializzazione.

Nel tempo si è diffusa la convinzione che un cosmeceutico sia un cosmetico con proprietà “più incisive”. Le aziende del settore della cosmesi indicano infatti con questo termine un prodotto che pur non potendosi assimilare ad un farmaco, contiene dei principi attivi in grado di passare attraverso l’epidermide e di agire in profondità, e che rappresenta quindi la massima evoluzione del cosmetico. Un prodotto che contiene quindi piccole quantità di principi attivi presenti in farmaci, ma somministrati in modo diverso o in dosi completamente differenti.

Non è però dato sapere quali siano esattamente le sostanze che possano conferire ad un prodotto la qualifica di cosmeceutico, rimanendo quindi piuttosto vaghi sull’argomento.

Il regolamento sull’etichettatura dei cosmetici definisce però con chiarezza un concetto: nelle etichette di tutti i prodotti cosmetici non vi devono essere frasi, denominazioni, marchi, immagini o altri simboli, figurativi o meno, che attribuiscano ai prodotti stessi caratteristiche o funzioni che non possiedono. Il tutto finalizzato ad evitare che prodotti cosmetici contenenti sostanze ad azione farmacologica, possano essere venduti senza che vengano espletate le procedure di registrazione e commercialzzazione previste per i farmaci.

Il tutto a tutela ovviamente della sicurezza del consumatore finale.

 

Per approfondire l’argomento ecco alcune fonti:
www.farmacovigilanza.org

www.salute.gov.it

 

 

Leggi l’articolo originale su team4cosmetics.it

 

  • martedì, 10 Novembre 2015