La donna sfigurata dall’acido e le lezioni di trucco che commuovono il web


Il tutorial di una donna indiana con il viso rovinato: «Vietate la vendita della sostanza ustionante, costa meno di un rossetto»

Rossetto steso in maniera impeccabile per labbra alla Marilyn o alla Angelina Jolie. I tutorial sulla tecnica del «perfect rouge» abbondano sul web. Ma tra i tanti video ce n’è uno che non passa inosservato: quello di una ragazza indiana, Reshma Bano Qureshi, che colpisce. La ragazza ha il volto sfigurato dall’acido e insegna come mettere bene il rossetto. A deturparle il viso è stato il fratellastro (arrestato) con il liquido che ustiona la pelle (acido solforico). Ma, nonostante il volto rovinato, Reshma non si è abbattuta e con serenità spiega alle donne come truccarsi in modo corretto. Il suo video di make up per le labbra si trova su Youtube:«Beauty Tips» (consigli di bellezza). Caricato il 31 agosto, ha già totalizzato oltre un milione di visualizzazioni. A guardare le immagini si avverte un mix di sensazioni: emozione, tenerezza, dispiacere, rabbia e ammirazione per il coraggio.

Stop alla vendita di acido

In un altro video – sempre di consigli di bellezza – Reshma indica come si passa l’eye-liner. Lei che ha soltanto l’occhio destro perché quello sinistro lo ha perso a causa dell’attacco con l’acido. Il messaggio della giovane è chiaro: mai vergognarsi del proprio aspetto (sottinteso) e avere la forza di lottare per evitare che altre donne vengano danneggiate. «In India comprare l’acido è facile come acquistare un rossetto — precisa Reshma — e costa anche meno del trucco». La sostanza si trova sugli scaffali dei prodotti per le pulizie. Così, a portata di mano e per le tasche di tutti. Questo non disincentiva a non commettere il crimine di sfigurare una persona. L’acido non è come una pistola che va registrata o si può tenere con una licenza. Eppure, è un’arma. In India esiste una legge che classifica il lancio di acido come un reato specifico, molto più grave di un’aggressione. Ma non basta a fermare i malintenzionati: ex fidanzati, mariti o pretendenti. Secondo l’associazione «Make love not scars» nel 2014 le persone sfigurate in India sono state più di mille (le autorità ne indicano 309). In ogni caso, si può combattere. Un modo per sostenere la causa «no acido» è partecipare a distanza sui social con l’hashtag #endacidsale (basta vendere acido) per sensibilizzare l’opinione pubblica mondiale sul problema.

Esplora il significato del termine: Infondere coraggio alle vittime

Senza dimenticare le vittime che spesso vivono da emarginate, perché in India la cultura della bellezza è talmente radicata e rigida da non lasciare spazio alle «diversità». Un lavoro? Difficile trovarlo se non sei attraente oppure susciti ribrezzo negli altri. Allora, per dare coraggio alle sfigurate il fotografo Rahul Saharan le ha volute come protagoniste di un calendario. Modelle con la pelle rovinata ma con gli occhi sorridenti, lucidi di speranza. «Le donne sfigurate non devono avere paura di apparire o di mostrarsi in pubblico — commenta il fotografo — sono state vittime di un crimine e dobbiamo proteggerle e farle stare meglio». Regalare un momento di gioia, infondendo coraggio, è il primo passo da compiere.Infondere coraggio alle vittime

Senza dimenticare le vittime che spesso vivono da emarginate, perché in India la cultura della bellezza è talmente radicata e rigida da non lasciare spazio alle «diversità». Un lavoro? Difficile trovarlo se non sei attraente oppure susciti ribrezzo negli altri. Allora, per dare coraggio alle sfigurate il fotografo Rahul Saharan le ha volute come protagoniste di un calendario. Modelle con la pelle rovinata ma con gli occhi sorridenti, lucidi di speranza. «Le donne sfigurate non devono avere paura di apparire o di mostrarsi in pubblico — commenta il fotografo — sono state vittime di un crimine e dobbiamo proteggerle e farle stare meglio». Regalare un momento di gioia, infondendo coraggio, è il primo passo da compiere.

 

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  • venerdì, 30 Ottobre 2015