Cosmetici naturali e marchi ecologici: chiariamo

– Naturale –> il cosmetico naturale al 100% non esiste, se si escludono gli olii e i burri vegetali puri. Il termine naturale in realtà dice tutto e niente: naturale infatti è tutto cioè che si trova nel nostro pianeta segmentato in diversi comparti: regno minerale, fossile, vegetale, animale, umano, geosfera, biosfera, atmosfera, stratosfera ecc. La Natura è la GLOBALITA’ (L’uranio, il mercurio o asbesto si trovano anche nel mondo minerale, dovrebbero anche essere chiamati “parte della natura”?). A noi piace usare il termine naturale solo per indicare una filosofia e uno stile di vita.

– Ecologico (o “eco-friendly”) –> Un cosmetico è ecologico quando è fatto con componenti derivati da fonti rinnovabili, nel modo meno impattante con l’ambiente, derivati dal mondo vegetale e da chimica verde. E’ il più biodegradabile possibile, anche nel packaging. Non contiene derivati del petrolio (vaselina, paraffina), siliconi, ftalati, etc (vedi lista).

– Eco-biologico –> E’ un cosmetico ecologico, nel quale gli ingredienti vegetali provengono da coltivazione biologica.

– Eco-dermo-compatibile -> E’ un cosmetico il più ecologico possibile, ma anche ipoallergenico e dermatologicamente testato (il cosmetico ecodermocompatibile, al momento attuale, può contenere basse quantità di molecole non ammesse nei disciplinari delle certificazioni ecologiche strette: queste molecole devono figurare nella parte più bassa dell’INCI, ovvero della lista di ingredienti).

– Eco-bio-dermocompatibile -> è un cosmetico eco-dermo-compatibile, in cui le componenti botaniche provengono da coltivazione biologica.

– Ipoallergenico -> il cosmetico testato “ipoallergenico” è caratterizzato dal bassissimo potere allergizzante ed è testato per questo, ma non allergizzanti sono considerate anche molecole come siliconi, paraffina, acrilati (il cosmetico ipoallergenico può non essere ecocompatibile in pratica).

– Green Chemistry (o chimica verde, o chimica amica) -> la ecocosmesi o cosmesi sostenibile non esclude la chimica, ma sceglie la cosiddetta “green chemistry”, ovvero molecole sostenibili, e biodegradabili (o più biodegradabili), non provenienti dalla petrolchimica.

– EquoSolidale -> I cosmetici equosolidali sono spesso ma non sempre e non completamente ecosostenibili nelle loro formulazioni. Garantiscono equità nel prezzo, continuità nei rapporti, rispetto della dignità e dei diritti dei produttori.

– SKINECO ->  E’ una Associazione scientifica NO PROFIT (non un ente privato certificatore) nella quale dermatologi (“eco-dermatologi”) e chimici controllano e valutano la EcoDermoCompatibilità di cosmetici, tessuti, e di tutto ciò che viene in contatto con la nostra pelle (www.skineco.org).

– Certificazioni (Marchi che garantiscono, si tratta di marchi privati) –> Le “certificazioni” riguardano quasi sempre la “eco-bio-compatibilità”, si tratta di enti privati che controllano che ogni ingrediente contenuto nel prodotto sia ammesso dai disciplinari dell’ente in questione, e che gli estratti botanici siano nella maggior parte biologici. Esistono molti enti certificatori ufficiali- i più noti: ICEA, CCPB, ECOCERT, COSMOS, NATRUE, SOIL ASS – ciascuno differisce da un altro per piccole cose, non c’è ancora un modello unico europeo, ma nessuno ammette per esempio vaselina, paraffina, siliconi, parabeni.

– Ecolabel -> Disciplinare EUROPEO che garntisce la massima biodegrabilità (in Italia riguarda soprattutto i detergenti personali e di casa).

– Associazioni di produttori (es, Cosmebio, BDIH) -> Associazioni di produttori di ecocosmetici, che si danno normative ecologiche

Altro:
Vegan OK (garantisce non qualità del prodotto, ma che non contiene alcun ingrediente animale o di origine animale, nemmeno miele), Cruelty free (è vietato testare i cosmetici su animale, per cui è un marchio inutile), Impatto Zero (non garantisce la qualità del cosmetico, ma che le emissioni di CO2 utilizzate per fare il prodotto verranno rimpiazzate con alberi piantati.

I prodotti si trovano nei seguenti circuiti di vendita (non è il luogo dove viene venduto il prodotto che garantisca la sua validità, qualità, ecologicità):
– Farmacia
– Parafarmacia
– Bioprofumeria
– Erboristeria
– Profumeria
– Grande distribuzione
– Discount

 

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  • venerdì, 13 Marzo 2015