E’ un rapporto straordinario quello tra arte e disabilità perchè sfida i confini e va oltre, nel profondo della dimensione umana.

Disorienta accorgersi che chi viene considerato disabile in realtà è non solo abile ma anche pieno di talento e capacità. Ecco allora che ogni barriera e pregiudizio deve, per forza, cadere. Si scopre il valore della relatività. Di fronte a chi, nonostante un limite fisico o psichico, riesce ad esprimere con tanta forza una abilità artistica e a trasmettere emozioni così profonde, la maggior parte delle persone non può che riconoscere la sua “disabilità”. Si mescola tutto, allora. E scopriamo che è la diversità il vero motore, il vero cardine intorno al quale ruota tutto l’universo umano.

Lo sanno bene i musei della nostra città che hanno fatto di Torino una delle realtà più attente ed attive per quanto concerne il panorama della Cultura Accessibile difendendo il diritto alla cultura per tutti e supportandone l’accesso ai luoghi del sapere.

La fruibilità di un museo è una condizione che deve essere garantita a tutto il variegato pubblico, sia esso non udente, non vedente, con disabilità psichiche o fisico-motorie. Non si tratta né di un favore né di pietismo, ma semplicemente della rivendicazione di un diritto.

A questo proposito, numerosi musei torinesi si sono adoperati in un ampio progetto chiamato Cultura Accessibile, una tavola rotonda inaugurata nel 2010: si è trattato di un lungo percorso che ha portato a creare una rete di persone preparate e sensibili al tema, fino ad arrivare a scrivere un Manifesto per la Cultura Accessibile a tutti, un piano di buone pratiche e di buoni propositi, per ricordare quali siano le caratteristiche imprescindibili per gli enti culturali, discutendone a livello nazionale.

Incuriositi da queste dinamiche, noi di Volonwrite abbiamo deciso di sperimentare in prima persona questi itinerari “sensibili”, per poter raccontarvi la nostra esperienza.

La pagina dedicata

Volonwrite nasce quasi per caso, nella Redazione Città Aperta del Servizio Passepartout del Comune di Torino.E’, questa, una realtà particolare, viva e di grande integrazione nella quale giovani con disabilità fisico-motoria (vincitori di una borsa lavoro triennale), giovani in Servizio Civile e dipendenti del comune lavorano fianco a fianco nella gestione del sito InformadisAbile cittadino.

L’esperienza maturata dai ragazzi nel settore della comunicazione sociale (grazie alla vicinanza dei redattori esperti), l’amicizia che li lega, la volontà di continuare ad essere portavoce di se stessi e non meri oggetti della comunicazione di altri ha portato, nel 2009, a costrituire Volonwrite che oggi svolge un ruolo importante nell’ambito della comunicazione sociale multimediale scritta, radio e video.