(Attore comico – Italia)

Michele Lafortezza nasce a Bari il 26 Luglio del ’62. All’età di due anni, dando prova di grande indipendenza, decide di trasferirsi a Milano. Si dichiara affetto da “Tetraparesi Spastica Distonica”. Frequenta la scuola elementare speciale “G. Negri”, a media sperimentale “E. Marelli”( aderisce al collettivo politico e dai compagni di classe viene eletto delegato al consiglio degli studenti ), l’ I.T.S.O.S. nel quale ottiene il diploma di “Telecomunicazioni Audiovisive”. Nel 1977 viene attratto da Radio Popolare, dando vita alla prima trasmissione autogestita sull’ handicap, e diventa un corrispondente per la “Rubrica Giovani”. Nei fulgidi anni del rampatismo, il padre (postelegrafonico) gli apre uno sportello in franchising presso le P.T. di Milano Isola, ove tutt’ora conserva la sua nicchia dorata. Abituato a porsi sempre a muso duro di fronte alle problematiche sociali, si rende sempre la vita difficile, collabora con la rivista “Gli Altri” fondata da Rosanna Benzi. E’ membro, più che onorario, della comunità “San Benedetto al Porto” di Don Andrea Gallo. Nel ’96 viene eletto Consigliere comunale a Somma lombardo, si distingue subito per il senso critico nell’ azione politica; nonostante faccia parte della maggioranza, riesce ad essere “all’opposizione” anche di se stesso!!! Con la sua determinazione fa approvare, all’unanimità, il Piano per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Nel Luglio ’99, mette la testa a “posto”, si sposa con una donna tenace e coraggiosa che gli sussurra sempre, “Tu sei il mio uomo faticoso!”. Dopo una estenuante battaglia, nel Dicembre ’99, vince un’ importante causa di lavoro: la sentenza N° 2581/99 sancisce la piena retribuzione della 13ma mensilità e la maturazione delle ferie in relazione alla fruizione dei permessi, ex art. 33 L. 104/92, da parte del lavoratore in “situazione di gravità”. Una sentenza che fa scuola di diritto!!! Ospite di numerose trasmissioni televisive, in “Cielito Lindo” RAI 3 ha potuto proporre alcuni brani del suo monologo “Handy o non Andy? !” divertendo i più e sgomentando gli sportivi dello zapping tardomenicale. Poteva esimersi da recitare in uno spettacolo, al Teatro Franco Parenti, sulle “Interiorità dell’uomo” ? Giammai!!!!!!! a tal proposito il regista teatrale Giuseppe Badolato evidenzia che: “Michele nello spettacolo “Dimenticati dal cielo”, ha affilato le sue capacità espressive, conoscendo al meglio il suo corpo. Il pubblico è stato coinvolto dalla sua armonia interiore e, ricominciando con l’arte comica riuscirà a far ridere il pubblico dalla pancia, che si prenderà in giro nell’assistere alla sua rappresentazione teatrale…” Egli si sente un comico nel quotidiano. Infatti l’attore afferma che , “Sono storie semplici e quotidiane di un HANDY che possono essere anche di un NON HANDY. Mentre, da punto di vista linguistico handicap concetti di chiusura, handy, andy, hadicapponi sono termini velati di dolce ironia e riescono a favorire la comunicazione. L’incontro/scontro tra difficoltà oggettive, ipocrisia e soddisfazione dei bisogni “normali” crea la mia comicità. Non considero nemmeno il fatto che essa venga definita “comicità dell’ handicap”, per quanto mi riguarda è solo comicità “.

Il sito di Michele Lafortezza