“L’esperienza artistica richiede una disponibilità a vedere l’invisibile. L’arte non ripete le cose visibili, ma rende visibile” (Paul Klee)

Come bene comune che appartiene all’esperienza di ciascuno, l’arte fa sorgere il problema dei punti di vista inevitabilmente diversi e questa diversità richiede la costruzione di un codice comune per condividere quanto appreso.

Anche la condizione di handicap coi limiti visivi rimanda a qualcosa di integro da ricostruire con le strategie della condivisione. L’integrazione è intesa, allora, come un lavoro di completamento sull’handicap, ma rimane un’operazione incompleta se gli altri non accettano le risorse dell’handicap.

È la proposta di Arteinsieme, un’esperienza di restituzione alla scuola dei risultati di una buona prassi educativa. Il pretesto di un laboratorio creativo di pittura e scultura diventa lo strumento per una pratica di conoscenza reciproca. Ci si accorge allora che le parti invisibili accomunano le diversità visibili e si possono conoscere emozioni, significati e valori comuni: “Paolo, da quando ci sei tu a scuola mi sento una persona diversa perché dentro il mio cuore ho sentito gioia, felicità e tenerezza. Ti ringrazio moltissimo per avermi aiutato” (Giulia, 8 anni).

Piergiorgio Prudenziato (Rovigo, 1947), psichiatra, psicoterapeuta, padre. Si occupa di comunicazione non verbale e delle sue applicazioni terapeutiche, di formazione per operatori ed educazione. Per Liguori ha pubblicato La scelta.

Paolo Prudenziato (Padova, 1980), diploma d’arte, artista, figlio.

 

“Arteinsieme. Dare colore al colore”
Autore: Piergiorgio Prudenziato e Paolo Prudenziato
Editore: FrancoAngeli – 2007
Prezzo: 18.00 euro