Frutto del progetto L’arte di fare la differenza (AFD), il volume illustra con quali modalità arte, antropologia ed educazione si sono contaminate.
I contributi raccolti nel volume trovano nel progetto L’arte di fare la differenza (AFD) il contesto o il pretesto della loro origine. Le autrici e gli autori dei saggi sono attori di progetto, chiamati a testimoniare e documentare la loro partecipazione, o studiosi, ricercatori ed esperti esterni invitati a integrare, con le loro esperienze e competenze, la prospettiva interdisciplinare con cui si è scelto di restituire il processo partecipato e gli esiti raggiunti.

Diviso in tre parti, il volume illustra con quali modalità arte, antropologia, educazione si sono contaminate. La prima tratta il disagio rappresentato nelle collezioni di Art Brut, come quella conservata presso il Museo di Antropologia ed Etnografia dell’Università degli Studi di Torino. La seconda parte presenta contributi che, con approcci e linguaggi diversi, tracciano lo scenario storico, socioculturale e artistico in cui AFD si colloca. La terza e ultima parte è dedicata ad alcuni elementi della valutazione degli aspetti inerenti l’educazione alla differenza. Nel volume si trovano inoltre tre soglie che mettono in relazione tra loro le parti e indagano il percorso creativo relazionale che ha contraddistinto AFD. I contributi soglia sono stati voluti e pensati come attraversamenti, transiti nei margini delle discipline che “incorniciano” la produzione dei saggi (antropologia fisica, storia, storia dell’arte, antropologia culturale, psicologia, pedagogia, museologia).

Gianluigi Mangiapane, PhD in Antropologia, è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Neuroscienze dell’Università degli Studi di Torino. Conduce ricerche inerenti le collezioni di antropologia del Polo museale universitario di Torino che comprende il Museo di Antropologia ed Etnografia, il Museo di Anatomia umana Luigi Rolando e il Museo di Antropologia criminale Cesare Lombroso.
Anna Maria Pecci, antropologa museale, si occupa della valorizzazione di patrimoni e collezioni in una prospettiva di accesso, partecipazione e mediazione interculturale. Ricercatrice indipendente, svolge attività di consulenza, formazione e progettazione. È ideatrice e coordinatrice scientifica del progetto L’arte di fare la differenza.
Valentina Porcellana, PhD in Antropologia della complessità, è ricercatrice presso il Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione dell’Università degli Studi di Torino. Insegna Antropologia medica presso il Corso di laurea in Educazione Professionale. Si occupa di antropologia politica (minoranze, genere, esclusione sociale) e antropologia alpina.

“Arte dei margini. Collezioni di Art Brut, creatività relazionale, educazione alla differenza”
Autori: Gianluigi Mangiapane , Anna Maria Pecci , Valentina Porcellana
Contributi di:  Simona Bodo, Barbara Bruschi, Fabio Cafagna, Erika Cristina, Sabina Giorgi, Silvia Mascheroni, Lucienne
Peiry,    Lucia Portis, Emma Rabino Massa, Davide Tabor, Tea Taramino, Beatrice Zanelli
Editore: Franco Angeli – 2013
Costo: 25,00 euro