Si è da poco conclusa a New York la Outsider Art Fair , evento fieristico dedicato a tutti gli artisti outsider, ma cosa significa essere outsider? A giudicare dagli artisti rappresentati dalle 38 gallerie presenti in fiera la risposta non è facile. Il termine Art Brut (equivalente di outsider art) è stato inventato nel 1945 dal pittore francese Jean Dubuffet per indicare le produzioni artistiche realizzate da non professionisti che operano al di fuori delle norme estetiche convenzionali (autodidatti, psicotici, prigionieri, persone completamente digiune di cultura artistica).
Questo non è sempre vero, visto che molti degli artisti presenti in fiera, come Morton Bartlett (1902-1992) che ha creato negli anni ‘50 affascinanti manichini di teenagers, hanno regolarmente frequentato l’accademia. Anche Malcom McKesson (1909-1999), creatore di misteriosi disegni ad inchiostro in cui appaiono figure fantasma, fa parte di questa lista di outsider istruiti. Il disagio mentale è certamente una caratteristica diffusa negli outsider, basti citare Martin Ramirez, autore di eleganti disegni raffiguranti cowboys, treni e paesaggi montani, il quale ha passato molto tempo in ospedali psichiatrici. Molti outsider sono stati dei grandi visionari come il nostro amato Henry Darger (andatevi a leggere una nostra piccola monografia su questo stravagante ma affascinante artista americano), ma non tutti. Bill Taylor (1854-1949) è autore di meravigliosi acquerelli che rappresentano animali e persone in maniera del tutto reale. Forse la definizione totale di outsider potrebbe fornircela l’artista Pearl Blauvelt che ha vissuto fino al 1950 isolata in una casa in Pennsylvania senza riscaldamento ed acqua corrente, l’artista era conosciuta come la strega del villaggio.
Ma le centinaia di meravigliosi disegni raffiguranti mobili, indumenti e bambole scoperti nella sua casa dopo la sua morte ci offrono una visione artistica più fanciullesca che occulta. Forse è questa innocenza la caratteristica centrale dell’outsider art, una arte al di fuori degli schemi e dei circuiti artistici che continua però ad affascinare milioni di appassionati in tutto il mondo.

di Micol Di Veroli – 10 febbraio 2010
Fonte: globartmag.com – m.p.