Il progetto “Insieme al Museo” dei due musei parmigiani, insieme all’Associazione Professionale Psychè ed AIMA Onlus, si aggiudica il secondo posto alla call “Cultura per tutti, cultura di tutti” su 43 iniziative presentate, volte a migliorare l’accessibilità e la fruibilità dei musei.

L’iniziativa è stata promossa da Parma Capitale Italiana della Cultura 2020-2021 in partnership con l’Istituto per i beni artistici, culturali e naturalistici dell’Emilia Romagna

L’arte è più accessibile a Parma grazie al progetto del Museo d’Arte Cinese ed Etnografico e al Museo Diocesano che si è aggiudicato il secondo posto, tra i migliori cinque, al bando promosso dal Comune di Parma nell’ambito di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020-2021, in partnership con l’Istituto per i Beni artistici, culturali e naturalistici dell’Emilia-Romagna “Cultura per tutti, cultura di tutti”. I candidati dovevano proporre idee, prodotti, eventi e servizi pensati in ottica digitale e multiculturale, capaci di aprire le porte dei musei regionali a particolari categorie di pubblico come giovani, famiglie, anziani, persone con disabilità fisica o cognitiva, stranieri e residenti.

“Con il progetto ‘Insieme al Museo’ – spiega Chiara Allegri, portavoce del progetto e responsabile eventi e marketing del Museo d’Arte Cinese –, insieme all’Associazione professionale Pshychè e all’Associazione Italiana Malati di Alzheimer (AIMA Onlus), ci si è rivolti a una fruizione da parte di persone con deficit cognitivi e ai loro caregiver: familiari, assistenti domiciliari, operatori. Il Museo Diocesano e il Museo d’Arte Cinese di Parma sono impegnati in progetti di inclusione di persone di diversa provenienza culturale e soprattutto sono luoghi accessibili per persone disabili, portatori di handicap e con ‘bisogni speciali’. Si tratterà di attività inclusive e non terapeutiche. Il visitatore ‘speciale’ con il suo caregiver verrà accolto e guidato da operatori culturali formati appositamente per far apprezzare la visita al museo restituendogli la capacità di esprimersi ed interagire sfruttando altri canali comunicativi grazie all’esperienza multisensoriale.

Il percorso si articolerà come una visita guidata negli spazi espositivi del Museo d’Arte Cinese e del Museo Diocesano. Sarà una visita progettata ad hoc con una particolare attenzione, oltre che alla fase centrale della visita, anche al post evento per favorire la sedimentazione del ricordo, attraverso materiale specifico da portare a casa. Al termine del percorso verrà infatti fornito ai partecipanti un piccolo album fotografico delle opere viste o dei luoghi visitati e sarà proposta una sosta-caffè insieme: un momento di convivialità, per comprendere che al museo si sta pure bene”.

L’intento è quello di promuovere la dignità della persona malata con l’inclusione nella vita civile, sociale, e culturale della città favorendone l’accesso a luoghi di arte, storia e cultura per mantenere le capacità relazionali residue e fornire nuovi stimoli alla relazione e alla comunicazione tra ammalato e caregiver attraverso iniziative piacevoli, in ambienti di particolare bellezza artistica e al di fuori dei consueti luoghi di cura o domestici.

La premiazione si è svolta il 18 maggio online, in occasione della Giornata Internazionale dei Musei quest’anno dedicata a “Musei per l’eguaglianza: diversità e inclusione”.

Fonte: parmadaily