TORINO – Arte in movimento, con i taxi che, insieme alle persone, trasportano in giro per la città opere d’arte ed eventi culturali “per portare la cultura anche dove non ci sono musei e per veicolare opere di giovani artisti anche in zone non servite da attività culturali”.

A raccontare l’attività di ‘Art in Taxi’ è Enrico Valle, una laurea in scienze politiche e comunicazione, presidente della neonata associazione di tassisti e cittadini che a Torino da qualche settimana propone un nuovo modo di diffondere e vivere l’arte.

“Art in Taxi – spiega Enrico – nasce a Torino il primo maggio 2019 con lo slogan ‘un nuovo spazio pubblico per l’arte in città’ e si struttura come associazione senza fini di lucro, aperta a tassisti e cittadini. Tra le motivazioni che ci hanno mosso ci sono l’urgenza di promuovere ‘movimenti’ artistici per la città veicolando opere di giovani artisti che altrimenti non potrebbero usufruire di tanta visibilità, portare l’arte anche in zone che generalmente non sono servite da attività culturali e promuovere una sensibilità artistica tra gli associati affinché sia trasmessa e diffusa il più possibile all’utenza”.

E’ così che i taxi torinesi si sono trasformati in veicoli per messaggi e opere d’arte “per dare un’idea – sottolinea il presidente – di servizio pubblico come motore di sviluppo locale, essendo il settore dell’arte in crescita nella nostra città. Due le iniziative che abbiamo promosso dall’avvio dell’associazione: ‘Impronte Granata’ e ‘Nietzsche in Piemonte’. La prima per il 70mo anniversario dalla tragedia di Superga, il 4 maggio, attraverso un segno lasciato con uno stencil in memoria dell’evento e i taxi in giro per la città a trasportare l’impronta. Il secondo, invece, è stato realizzato all’intero di 33 vetture con altrettante fotografie corredate da aforisma e realizzate da Vincenzo Bruno: il collega e fotografo ha interpretato il tema del tempo trascorso dal filosofo tra Torino e Orta San Giulio. Le persone che in quei giorni hanno viaggiato sui nostri taxi hanno avuto l’opportunità di vedere alcune delle foto che, poi, erano state esposte nella mostra ospitata alla Galleria d’arte Atelier”.

Il prossimo appuntamento in programma è per il 29 maggio con ‘Graffi. Una ferita mai rimarginata’ attraverso il quale ‘Art in taxi’ proporrà una commemorazione della tragedia dell’Heysel (in cui morirono 39 persone e oltre 600 rimasero ferite) con le associazioni ‘Familiari vittime Heysel’, ‘Quelli di via Filadelfia’ e ‘Taxi Granata & Friends’. “In meno di un mese – conclude Enrico Valle – la nostra associazione ha raccolto una quarantina di adesioni ma continuiamo a ricevere richieste continue anche da privati che vogliono aderire e partecipare alle attività che proponiamo”. (Teresa Valiani)

Fonte: redattoresociale.it

(c.f / c.a.)