«Non inganni la parola “autismo”, l’ASFF, infatti, non è un festival sulla disabilità, ma un festival cinematografico a tutti gli effetti, fatto da persone che considerano la diversità, qualunque diversità, un valore e non qualcosa di cui aver paura»: l’avevano sottolineato ancora una volta – in occasione della Giornata Mondiale per la Consapevolezza dell’Autismo del 2 Aprile – gli organizzatori dell’ASFF, festival cinematografico curato da persone che si riconoscono nella condizione autistica e nella sindrome di Asperger (ridefinita come autismo di livello 1), promosso dalle Associazioni Not Equal e L’Age d’Or, la cui ultima edizione – come avevamo riferito a suo tempo – si era svolta nel mese di novembre dello scorso anno al MAXXI di Roma.

Ora, dall’inizio di marzo, a partire da Rovereto (Trento), la rassegna ha preso il via per un nuovo “tour”, con il nome di ASFilmFestival OnTheRoad, come accade ormai dal 2014, ed è approdata successivamente in varie città italiane, proponendo lungometraggi e cortometraggi sulla neurodiversità, ma anche una selezione dei migliori cortometraggi in concorso nella più recente edizione del Festival, «tutte opere – come ricordano i promotori – che parlano di riscatto, inclusione, tolleranza e che indagano la realtà di questi anni, di questi giorni, attraverso lo sguardo di giovani autori, molti dei quali esordienti».
Ma non solo. Nato infatti soprattutto con l’obiettivo di rendere accessibile l’archivio audiovisivo del Festival al più ampio pubblico possibile, l’ASFilmFestival OnTheRoad non è solo una rassegna di proiezioni di cortometraggi sull’autismo, ma anche dibattiti, incontri, seminari nelle scuole, approfondimenti per insegnanti e operatori del Terzo Settore, reading letterari e performance teatrali, con il coinvolgimento attivo di realtà associative e Istituzioni locali, ciò che permette allo staff della manifestazione di sentirsi pienamente parte della collettività.

Dopo le tappe di Viterbo, Marino e Aprilia, dunque, questo – che si può anche definire a buona ragione come un’esperienza di “neurodiversità in viaggio” – farà tappa nel pomeriggio del 25 maggio alla Libreria Erickson di Roma (Viale Etiopia, 20), proponendo tre diverse sezioni di proiezioni, vale a dire Ragionevolmente differenti (dedicata alla condizione autistica), Points of View (cortometraggi internazionali) e Animation Now! (cortometraggi internazionali d’animazione). (S.B.)

A questo link è disponibile il programma completo della tappa di Roma dell’ASFilmFestival OnTheRoad. Per ulteriori informazioni e approfondimenti: ufficiostampa@asfilmfestival.org (Cristina Scognamillo).

L’ASFF si racconta (e racconta anche l’ASFilmFestival OnTheRoad)
«Siamo il primo festival cinematografico al mondo realizzato con la partecipazione attiva di persone che si riconoscono nella condizione autistica. “Un festival uguale agli altri, però diverso”. Uguale perché, pur promuovendo una corretta informazione sul tema, non è un festival sull’autismo, ma un vero festival internazionale di cinema ed arti visive; diverso perché, oltre a promuovere la cultura cinematografica, si serve del cinema come strumento di inclusione sociale. Infatti, nel corso dell’anno, i partecipanti al progetto si incontrano, vedono film, discutono di cinema in un contesto protetto in cui possono nascere amicizie ed affetti. Il festival è solo l’ultima fase del percorso che arriva esclusivamente per chi si sente pronto. Il progetto li aiuta gradualmente a socializzare con coetanei nella condizione autistica, quindi ad entrare in contatto con persone neurotipiche, infine ad affrontare la collettività, fino a sentirsi parte di essa. I nuovi arrivati imparano dai ragazzi che hanno più esperienza e sulla base delle proprie naturali attitudini, decidono se occuparsi dell’accoglienza, della selezione, della presentazione dei film, della realizzazione di spot e video, della promozione sui social network.
In altre parole, l’ ASFF è un festival necessario, un piccolo evento culturale ad ingresso gratuito, capace di promuovere il cinema di qualità e, allo stesso tempo, di permettere a chi lo organizza di sentirsi parte attiva della vita sociale e culturale del Paese.
L’ASFF opera su più livelli: da una parte promuove la cultura cinematografica riservando particolare attenzione a quei filmmaker internazionali che intendono il cinema come mezzo per esplorare e raccontare il sociale, come sguardo personale sul mondo e sulla quotidianità. Dall’altra intende promuovere, o meglio contribuire a formare, una cultura dell’autismo, ovvero mostrare l’autismo in una luce nuova, non semplicemente in quanto handicap o mancanze, ma come forza, come risorsa, come punto di vista diverso sulla realtà, secondo l’idea per cui “Il mondo ha bisogno di tutti i tipi di mente” (Temple Grandin).
Per quanto poi riguarda l’AS Film Festival OnTheRoad, esso è nato nel 2014 per rendere accessibile l’archivio audiovisivo del Festival ad un pubblico più ampio possibile e favorire l’incontro e la collaborazione attiva tra lo staff del Festival stesso e altre realtà associative o istituzioni. È pensato in sostanza come versione itinerante dell’ASFF, raccogliendo, anno per anno, il meglio dell’edizione precedente e arricchendosi di nuovi contenuti proposti dalle realtà locali che ospitano l’iniziativa. Ecco perché AS Film Festival OnTheRoad non è solo proiezioni di cortometraggi sull’autismo, ma anche dibattiti, incontri, seminari nelle scuole, approfondimenti per insegnanti e operatori del terzo settore, reading letterari e performance teatrali.
Gli organizzatori dell’ASFF».

Fonte: superando.it

(c.a.)