“Ho pianto insieme a mia madre, non mi aspettavo tutto questo amore”. E’ pacata la voce di Alfina Fresta, la ragazza disabile diventata fenomeno del web, grazie a un video postato su Facebook in cui canta il “Nessun dorma” nella chiesa di Santa Agata a Catania e che ha già ottenuto tre milioni di visualizzazioni. “Ho fatto semplicemente quello che mi rende felice, la musica mi rende viva” dice Alfina, 29 anni, che per cantare ha lasciato la sua carrozzina e si è fatta sorreggere da Stefania Licciardello, presidente dell’associazione culturale Nèon, che organizza spettacoli teatrali in cui attori normodotati e disabili recitano insieme.

“Quando canto mi emoziono e sorrido sempre”, dice Alfina che frequenta l’associazione Nèon da quando aveva poco più di 10 anni e che con la sua tenacia ha convinto i genitori a farle seguire un corso professionale di canto a Misterbianco. Alfina non cammina ed è quasi totalmente cieca ma questo non ha mai rappresentato un limite per lei. Lei che si ostina a cantare le arie più difficili, quelle riservate agli uomini, lei che non molla e scalda la voce a casa quando ad applaudirla ci sono solo mamma e papà.

“Abbiamo pianto tutte e due – dice mamma Antonella – mia figlia ha una forza immensa. Quando la osservi sembra fragile, nessuno crede che tutta quella voce possa uscire da un corpo di appena 40 chili. Le piacciono le sfide difficili, canta i brani che fanno i tenori. Qualche mese fa ha pure fatto La donna immobile, l’insegnante non voleva perché è una canzone maschile ma lei l’ha fatta lo stesso”. Nella chiesa di Santa Agata, Alfina, vestita di bianco, si è lasciata travolgere dalla musica, emozionando i presenti. Tanti i sacrifici fatti da questa giovane donna che sorride e si diverte a fare lei le domande a chi la intervista. “Ho dovuto rinunciare ai gelati e alle granite prima di cantare e fa molto caldo – dice – e per allenare il diaframma mia mamma ha riempito un sacchetto di sabbia di mare di 6 chili, mi distendevo sul letto e lo tenevo sul petto per quindici minuti, facevo più esercizi al giorno”.
Per Alfina i limiti non esistono. “Ho sempre sognato in grande”, dice la ragazza dalla voce d’angelo che vede la musica come un potente antidoto contro la disabilità.  Perché è vero quando si dice che la disabilità è un’arte. È un modo ingegnoso di vivere.