Persone con disabilità visiva guideranno i visitatori alla scoperta della mostra SoundFrames. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, prevede visite guidate nell’ascolto di celebri musiche da film, dal musical al videoclip, dal cinema d’autore all’horror.

Un cinema da ascoltare, prima ancora che da vedere. E’ questa l’esperienza che i visitatori del Museo Nazionale del Cinema di Torino vivranno nei prossimi mesi: a occhi bendati esploreranno la mostra “SoundFrames. Cinema e musica in mostra” sotto la guida di persone con disabilità visiva. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (Uici) di Torino e con l’associazione Tactile Vision Onlus, sarà inaugurata mercoledì 21 febbraio in occasione della Giornata Nazionale del Braille.

“SoundFrames” si presta a esperimenti di questo genere, per via della grande attenzione che il museo ha nei confronti dell’accessibilità: in particolare, sono presenti indicazioni in braille (l’alfabeto in rilievo usato da chi non vede), testi ad alta leggibilità e audio-descrizioni relative alle varie sezioni. Grazie a questi supporti, le persone con disabilità visiva possono muoversi e orientarsi facilmente all’interno del percorso di visita. Da qui l’idea di organizzare dei momenti ad hoc, nei quali anche i visitatori vedenti possano mettersi per qualche istante nei panni di chi non vede e “guardare” il cinema da una prospettiva nuova. I visitatori bendati sono accompagnati lungo la rampa elicoidale e guidati nell’ascolto di celebri musiche da film, dal muto al sonoro, dal musical al videoclip, dal cinema d’autore all’horror.

“Il Museo Nazionale del Cinema è da anni impegnato nel rendere la visita sempre più inclusiva – sottolinea Laura Milani, Presidente del Museo – anche grazie a strumenti che permettono alle persone con disabilità di vivere totalmente la magia di questo luogo fantastico. “Vedere” le cose da un altro punto di vista aiuta a crescere, ad aumentare il senso di consapevolezza e responsabilità verso tutti”.

“Da tempo ci battiamo per la piena accessibilità della cultura, che è uno straordinario strumento di promozione umana e crescita personale. Ma con questa esperienza vogliamo fare un passo ulteriore – commenta Franco Lepore, Presidente Uici Torino. Vogliamo dimostrare che, se si creano le giuste condizioni, i disabili visivi possono diventare dei protagonisti attivi, mettendo a disposizione degli altri il loro bagaglio di esperienze e la loro speciale sensibilità. Nell’era dell’immagine, riscoprire i sensi alternativi alla vista può essere utile per tutti”.

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Fonte: Redattore Sociale 

(m.p.)