Con i fondi raccolti su Ulule nascerà un atelier creativo a Prato per persone con disabilità e una collezione di foulard basata sulle opere pittoriche degli artisti. Testimonial e prima sostenitrice: Rachele Risaliti, Miss Italia 2016

Crowdfunding, moda e inclusione sociale sono i tre ingredienti principali del progetto «Calimala – Atelier del tessuto» sviluppato a Prato dalla cooperativa sociale Kepos che dal 15 novembre è online sulla piattaforma Ulule. La linea di moda realizzata da ragazzi disabili è nata da dipinti sulla tela che sono stati trasformati in tessuti e in una collezione di foulard. Grazie ai fondi raccolti con il crowdfunding nascerà un laboratorio creativo

per persone con disabilità e una collezione di moda basata sulle opere pittoriche dei ragazzi disabili. Testimonial e prima sostenitrice dell’Atelier del tessuto è Rachele Risaliti, Miss Italia 2016, che ha indossato i primi foulard della linea. Fondazione CR Firenze raddoppierà il valore delle donazioni raccolte sulla piattaforma Ulule. Il progetto «Calimala – Atelier del tessuto» è stato sviluppato dalla cooperativa sociale Kepos, che da sempre opera per migliorare la qualità della vita delle persone diversamente abili, in collaborazione con la Fondazione Claudio Ciai e la Fondazione Museo del Tessuto di Prato.

Strumenti e tecnologie per superare le disabilità
Calimala sarà infatti un atelier dotato di strumenti e tecnologie in grado di superare grandi e piccole disabilità, all’interno del quale i ragazzi realizzeranno delle vere e proprie opere d’arte uniche da indossare e sfoggiare. Da 14 anni la cooperativa Kepos organizza attività artistiche con persone disabili, individuando le potenzialità dei ragazzi per creare dei dipinti su tela. Sulla base delle opere pittoriche dei ragazzi, una prima collezione di foulard a tiratura limitata sono e saranno stampati grazie alla collaborazione della Fondazione Claudio Ciai e del Museo del Tessuto di Prato, che promuovono la realizzazione e la messa in vendita degli accessori moda a sostegno delle attività della cooperativa, e di alcune aziende pratesi. «Con il Progetto “Calimala – Atelier del tessuto” ci sforziamo di coniugare mondi apparentemente lontani, sfide apparentemente impossibili come quella di fondere il mondo “sociale” con quello “reale”», spiega Tamara Michelini, Presidente Kepos Onlus.
Lo scopo principale
«Scopo della nostra piattaforma è infatti favorire la nascita e la crescita di un nuovo ecosistema sociale, sostenendo progetti che siano utili e che creino valore per la comunità» spiega Fabio Simonelli, general manager Ulule Italia. «Il nostro impegno sarà quello di garantirne la ripetibilità dei laboratori anche in altri contesti del territorio, in primis presso la nostra struttura» aggiunge Filippo Guarini, Direttore Fondazione Museo del Tessuto. «Come Presidente di una Fondazione che si occupa di vittime di incidenti stradali è mio dovere creare progetti di sostegno e recupero funzionale delle persone che hanno acquisito delle disabilità», spiega Francesco Ciai, Presidente Fondazione Claudio Ciai. «È importante che in loro si riaccenda una speranza, che i sogni strappati vengano loro restituiti e che possano reinserirsi nella nostra società».
La campagna
«L’incontro con i ragazzi è stato straordinario. Calimala è un’iniziativa splendida, nessuna retorica, sono contenta di aver indossato in anteprima alcuni prototipi di questi bellissimi foulard. Mi piace immaginare che ogni colore che in essi risplende rappresenti una luce accesa per tutti, insieme alla fiducia e alla speranza» racconta Rachele Risaliti, Miss Italia 2016. La campagna è sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, all’interno dell’iniziativa Social Crowdfunders 2017 – organizzata in collaborazione con Impact Hub Firenze – che ha permesso alle organizzazioni non profit partecipanti di svolgere un percorso di formazione per potenziare i propri canali di comunicazione, sperimentare differenti modalità di finanziamento e rafforzare le proprie capacità progettuali. Fondazione CR Firenze raddoppierà il valore delle donazioni raccolte sulla piattaforma Ulule.

Fonte: corriere.it

(m.p.)