Il Museo nazionale del cinema di Torino e il Museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto (Mart) si scoprono più accessibili e diventano punti di riferimento per gli altri poli museali italiani. Pochi forse sanno che la Mole Antonelliana è da dieci anni al lavoro per rendere le sue strutture non solo accessibili, ma sempre più fruibili.

gh-632x421È, infatti, dal 2006 che la direzione del museo ha iniziato a studiare un percorso tattile per i visitatori. «Poi abbiamo spostato l’attenzione sulle collezioni permanenti e nel 2009 abbiamo inaugurato la sala  dell’archeologia del cinema con un percorso visivotattile e audiodescrizioni», spiega Paola Traversi, responsabile dei servizi educativi. «La soluzione sono stati pannelli tattili e in 2D trasparenti sovrapposti su quelli visivi, punti di accesso per smartphone o tablet per accedere all’audiodescrizione, touchscreen con la possibilità per gli ipovedenti di ingrandire l’immagine o il testo e regolare il contrasto luminoso».

Anche il Mart ha “abbattuto” l’ultima barriera, costruendo un montacarichi sulla scalinata che conduce al mezzanino, dove non ferma l’ascensore. In precedenza il museo aveva selezionato le opere “tattili”, vale a dire le statue o le installazioni che possono essere toccate dai non vedenti, e introdotto visite guidate in lingua italiana dei segni per i sordi.

Fonte: sociale.corriere.it

(s.f./m.p.)